Grande partecipazione ad Arcidano per “Su tundidroxiu a s’antiga”
Grande successo per l’edizione 2026 di “Su Tundidroxiu a s’Antiga”, la rievocazione della tradizionale tosatura delle pecore secondo le antiche usanze locali che si è svolta il 2 giugno nella suggestiva area alberata di Is Codinas.
L’evento, organizzato dal Comitato Festeggiamenti di Sant’Isidoro presieduto da Alessio Zedda, ha richiamato numerosi partecipanti, confermando il forte legame della comunità arcidanese con le proprie radici agro-pastorali. Una giornata all’insegna delle tradizioni, della gastronomia, della musica e dell’intrattenimento per tutte le età, che ha riscosso un’ampia partecipazione di pubblico.

“Abbiamo ricevuto adesioni da diverse località – spiegano i ragazzi della leva 1996, organizzatori dell’edizione di quest’anno –. Siamo molto soddisfatti della risposta ottenuta. Ringraziamo il sindaco e l’amministrazione comunale, l’Auser, i Barracelli di Marrubiu, il Comitato Su Sriboi, il Dream Sound Service e tutti coloro che hanno partecipato e contribuito alla riuscita della manifestazione”.
Presente fin dalle prime ore del mattino il consigliere regionale arcidanese Emanuele Cera, che ha sottolineato il valore storico e sociale della manifestazione. “La tosatura delle pecore, un tempo, non rappresentava soltanto un momento di lavoro, ma una vera occasione di festa e socialità – ha spiegato -. Amici, parenti e invitati si ritrovavano negli ovili dove ciascuno svolgeva un compito preciso: chi catturava gli animali, chi li legava, chi eseguiva la tosatura e chi raccoglieva la lana. In poche ore centinaia di capi venivano liberati del loro vello, preparandosi ad affrontare la stagione più calda”.

Al termine delle operazioni di tosatura, è arrivato poi il momento più atteso: il pranzo comunitario. Tra cibo, vino, musica e allegria, la giornata si trasformava in una grande festa popolare, simbolo di una comunità unita dalla fatica condivisa, dalla tradizione e dalla convivialità.
Proprio per mantenere viva questa importante eredità culturale, il Comitato Festeggiamenti di Sant’Isidoro ha riproposto fedelmente “Sa Tundimenta”, conosciuta anche come “Su Tundidrosciu”, ricreando l’atmosfera e le modalità con cui la tosatura si svolgeva in passato.
Archiviato con successo l’appuntamento di Is Codinas, l’attenzione si sposta ora sulla festa di Sant’Isidoro, patrono degli agricoltori, in programma il 20 e 21 giugno. Un evento particolarmente sentito a San Nicolò d’Arcidano, paese che conserva una forte vocazione agricola e zootecnica e che continua a custodire con orgoglio le proprie tradizioni.

