I Carabinieri di Oristano fermano truffatrice in fuga e restituiscono gioielli per oltre 25 mila euro a due anziane

È stato il rapido dispositivo investigativo coordinato dai Carabinieri del Comando provinciale di Oristano a consentire di intercettare e arrestare una presunta truffatrice in trasferta in Sardegna, recuperando monili in oro per un valore superiore ai 25 mila euro e restituendoli alle legittime proprietarie.

L’operazione, conclusa nella serata del 28 luglio, ha visto impegnati i militari della Compagnia di Ghilarza insieme ai colleghi delle Compagnie di Oristano e Siniscola, con il supporto operativo del Reparto Territoriale di Olbia.

Una donna residente nel Basso Lazio è stata arrestata in flagranza con l’accusa di estorsione aggravata, mentre è stata anche denunciata in stato di libertà per ricettazione aggravata. Le accuse sono al momento formulate nella fase delle indagini preliminari e dovranno essere verificate nel successivo iter giudiziario.

L’indagine è partita dopo la segnalazione di una truffa ai danni di un’anziana di Torpè. La vittima era stata contattata telefonicamente da un uomo che, fingendosi ispettore di Polizia, le aveva raccontato che la nipote era stata arrestata dopo un grave incidente stradale con il coinvolgimento di una donna incinta. Sfruttando la paura e lo stato di agitazione della pensionata, il falso appartenente alle forze dell’ordine l’aveva convinta a consegnare tutti i gioielli a un presunto collega che poco dopo si era presentato alla sua abitazione.

L’immediata attivazione dei veri Carabinieri ha permesso di individuare rapidamente la sospettata. Durante la perquisizione personale i militari hanno recuperato una busta contenente i preziosi appena sottratti all’anziana di Torpè. Altri gioielli, riconducibili a una seconda truffa commessa poche ore prima ai danni di un’altra anziana residente a Olbia con lo stesso stratagemma, sono stati invece trovati nella struttura ricettiva dove la donna alloggiava.

Nel corso dell’operazione è stato inoltre sequestrato un falso tesserino plastificato riconducibile alla Polizia di Stato, sul quale compariva la fotografia dell’indagata.L’intera refurtiva, composta da monili in oro per un valore complessivo superiore ai 25 mila euro, è stata riconosciuta e restituita alle due vittime.

Al termine delle formalità di rito la donna è stata trasferita nel carcere di Sassari-Bancali, a disposizione delle Procure della Repubblica di Nuoro e Tempio Pausania. Le indagini proseguono per individuare eventuali complici e accertare possibili ulteriori episodi.

L’Arma evidenzia come il risultato sia frutto del modello operativo rafforzato sviluppato dal Comando provinciale dei Carabinieri di Oristano, basato sulla rapidità di intervento e sulla stretta collaborazione tra i reparti territoriali, così da intercettare i cosiddetti “trasfertisti” prima che possano lasciare l’Isola con il bottino. Un sistema che, dalla primavera del 2024, ha già consentito di contrastare numerosi gruppi criminali, provenienti prevalentemente dalla Campania, specializzati nelle truffe agli anziani.

I Carabinieri rinnovano infine l’appello alla prudenza: nessun appartenente alle forze dell’ordine chiede denaro o gioielli per risolvere presunte emergenze che coinvolgono familiari. In caso di telefonate sospette è fondamentale interrompere immediatamente la conversazione e contattare il numero unico di emergenza 112.

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