I tesori del Sinis alla fiera mondiale del turismo di Berlino con la Fondazione Mont’e Prama
La Fondazione Mont’e Prama ha concluso la sua partecipazione alla Internationale Tourismus-Börse (ITB) 2026, la principale fiera mondiale del turismo. Dal 3 al 5 marzo, il polo fieristico di Berlino è stato il palcoscenico di un’intensa attività di promozione che ha visto protagonisti i Giganti di Mont’e Prama e le bellezze archeologiche del Parco Archeologico del Sinis, al centro dell’attenzione di professionisti del settore, stakeholder e viaggiatori provenienti da tutto il mondo.
L’evento si è confermato una piattaforma strategica per consolidare il posizionamento internazionale del Parco Archeologico del Sinis in un mercato globale sempre più orientato alla sostenibilità e al turismo culturale di qualità. Nel corso delle tre giornate di fiera, gli operatori della Fondazione hanno portato avanti una fitta agenda di incontri, trasformando lo stand in un punto di riferimento per operatori e tour planner interessati a un’offerta turistica capace di coniugare itinerari archeologici, paesaggi costieri e identità culturale.

“Essere presenti all’ITB di Berlino ci ha permesso di stabilire nuove relazioni, ma anche di intercettare una domanda internazionale sempre più consapevole – sottolinea il presidente della Fondazione Mont’e Prama, Anthony Muroni –. Abbiamo dialogato con culture diverse, ognuna con proprie esigenze specifiche, proponendo itinerari su misura che valorizzano l’unicità del patrimonio archeologico che gestiamo nel Sinis di Cabras”.
Muroni evidenzia come il Parco Archeologico Naturale del Sinis rappresenti oggi un riferimento culturale di respiro internazionale. “Il Parco non è solo un sito con un’eco storica rilevante, ma il simbolo di una tradizione millenaria che continua a esercitare il suo fascino: lo dimostrano i dati in crescita delle visite ai nostri siti e l’interesse che registriamo in occasione di appuntamenti internazionali come la fiera di Berlino”.
La partecipazione alla principale vetrina mondiale del turismo ha rappresentato anche l’occasione per presentare agli operatori il programma culturale del 2026, definito dalla Fondazione come l’anno delle grandi mostre e dei grandi ritorni.
Tra gli appuntamenti più attesi figura la riunificazione di tutti i Giganti di Mont’e Prama al Museo Civico di Cabras, evento inaugurale che sarà annunciato a breve. Grande attenzione è stata riservata anche alla mostra che metterà in dialogo Etruschi e Nuragici, curata dall’etruscologo Paolo Giulierini e prevista per il mese di maggio.
A completare il calendario delle iniziative culturali c’è infine la mostra “Tharros. Time Upon Time”, attualmente visitabile al Museo Diocesano di Oristano fino al 21 giugno, ulteriore tassello di un percorso espositivo che punta a rafforzare la valorizzazione internazionale del patrimonio archeologico del Sinis.

