Insularita’ in Costituzione. Riformatori Oristano: “A un passo dal traguardo. Non roviniamo tutto”.
“Siamo il partito della concretezza e la battaglia sull’insularita’ lo dimostra”. Andrea Santucciu, coordinatore provinciale dei Riformatori di Oristano, introduce così il convegno “Insularita’ in Costituzione. Verso il traguardo, programmiamo il futuro”. La notizia d’attualità è però la crisi del Governo Draghi, che rischia di rallentare pericolosamente l’iter legislativo. Proprio quando il traguardo è vicinissimo.
“I costi che sosteniamo per la distanza dal resto d’Italia sono altissimi – ha dichiarato il Sindaco di Oristano, Massimiliano Sanna, introducendo i lavori-. La battaglia è sacrosanta e ringrazio i Riformatori per quello che stanno facendo. Ci credo anch’io e sarò al vostro fianco”.
“Questo territorio si è speso molto per l’insularita’ – ha aggiunto Veronica Cabras, coordinatrice della raccolta firme nell’oristanese’. Siamo a un passo dal traguardo. Un cammino lungo, che ha visto il comitato promotore fare un grande lavoro, con eventi di sensibilizzazione per partire dal basso e che non coinvolgesse solo le istituzioni. L’insularita’ è una tassa quantificabile in 5700 euro annui per ogni cittadino sardo”.

Il 27 Dicembre 2017 il primo passaggio importante: 92000 firme (erano sufficienti 10000) vengono depositate in corte d’appello. Il 5 Aprile 2018 viene depositata la proposta di legge di iniziativa popolare. Oggi le firme raccolte sono addirittura 200 mila.
“Spero che questo intoppo politico non blocchi tutto. Ci aspettiamo che la Camera dei Deputati approvi prima della pausa estiva. Sarebbe un risultato storico e unico, perché mai una legge di iniziativa popolare ha consentito una modifica della Costituzione – dichiara Mara Lai, presidente regionale del partito -. Lo Stato deve riconoscerlo. Non abbiamo bisogno di aiuti ma di pari opportunità rispetto alle altre regioni italiane”.
Il principio di insularita’ dovrà poi essere trasformato in contenuti politici dalle istituzioni sarde: per trasporti, energia, infrastrutture viarie. “È giusto sottolineare l’impegno dei Riformatori – ha detto Michele Cossa-. Però ora diventa una battaglia della Sardegna. L’insularita’ è la discontinuità territoriale e questo fatto condiziona il nostro sviluppo. Tutti hanno sposato questa battaglia: consigli comunali, consiglio regionale, commissioni parlamentari. È la cosa più importante per la Sardegna dopo il riconoscimento dello Statuto. Per dirla in poche parole, un’impresa da far tremare i polsi”. Oggi l’argomento è iscritto all’ordine del giorno della Camera per l’ultimo dei quattro passaggi necessari. La Commissione parlamentare però annullera’ la seduta, in attesa delle decisioni che prenderà Draghi mercoledì. La crisi sarebbe una disgrazia.

