
La Soe e la richiesta di 129 mila euro al Comune di Oristano. La posizione della Società Equestre
In un articolo di ieri (https://www.ornews.it/comune-di-oristano-e-soe-litigano-per-il-letame-indigesto-richiesta-danni-avvolta-dal-mistero/), abbiamo descritto lo stato delle cose tra Comune di Oristano e la Soe, società che ha in gestione l’impianto ippico di Sa Rodia. La Soe ha mandato al Comune una diffida, con richiesta di risarcimento pari a 130 mila euro. La questione è diventata pubblica anche per un’interpellanza del centrosinistra che ha come primo firmatario Francesco Federico.
Oggi arriva la posizione della Soe, tramite il presidente Angelo Bresciani, che pubblichiamo integralmente, vista la delicatezza dell’argomento.
“Il Comune e la SOE da mesi sono impegnati in una interlocuzione, serena e costruttiva, al fine di risolvere le problematiche all’origine dell’accumulo del letame animale nell’impianto.
L’impianto di Sa Rodia è stato dato in concessione dal Comune di Oristano alla SOE nel 1969. L’ultimo rinnovo della concessione, della durata di 6 anni, ha validità sino al 2027.
La legge sul trattamento dei rifiuti, la numero 152 del 2006, attribuisce ai comuni il compito di costruire le vasche per la raccolta del letame negli impianti gestiti direttamente o affidati a terzi. Fino ad oggi il Comune non ha proceduto a realizzare le vasche e conseguentemente la SOE ha dovuto provvedere con sistemi alternativi alla raccolta e allo smaltimento del letame prodotto dagli animali presenti nell’impianto.
Oggi, nel quadro di un rapporto costruttivo, Comune e SOE stanno ragionando sulla migliore soluzione per un problema vecchio di anni che, evidentemente, non può essere procrastinato ulteriormente.
Da qui la decisione del Comune di Oristano, già adottata dalla Giunta del Sindaco Sanna, di deliberare la realizzazione delle vasche per la raccolta del letame.
Rimane aperto il problema dei danni subiti dalla Società oristanese di equitazione, a causa della prolungata assenza delle vasche. La SOE ha presentato una richiesta di risarcimento, che per un mero errore noi stessi abbiamo definito diffida, ma non deve intendersi tale, allo scopo di avere un ristoro del danno per la mancata realizzazione delle vasche di raccolta del letame, oltre che per l’inosservanza di altri obblighi a carico del Comune di Oristano, e alle conseguenti spese che la stessa Società ha dovuto sostenere.
Si precisa che la richiesta è stata presentata al Comune di Oristano nella persona del Sindaco, ma indirizzata anche agli assessori che a nostro avviso potevano avere una competenza nella sfera di attività della SOE e quindi patrimonio, sport e ambiente, ma è evidente che la richiesta, che non voleva avere un carattere di diffida, era rivolta all’amministrazione nel suo complesso”.
