Molo per diversamente abili a Mare Morto. Polemica tra associazione diportisti e Comune di Cabras

Un mega-progetto per una passerella a mare destinata a persone diversamente abili fa scoppiare la polemica tra Adina (l’associazione dei diportisti locali) e Comune di Cabras. La struttura dovrebbere sorgere in località Mare Morto di San Giovanni di Sinis.

Il progetto prevede il posizionamento di un box prefabbricato, da adibire a ufficio, in prossimità della battigia, appena a lato dei moli dello scalo di alaggio di proprietà dell’Adina di Cabras: “Sembra opportuno segnalare – scrive il Presidente Ivo Zoccheddu -che la distanza del nuovo molo dalla concessione demaniale in possesso dell’Adina di Cabras non rispetterebbe le distanze minime previste dalle direttive impartite per la predisposizione dei PUL”.

Pare, inoltre, che dal box ufficio sia previsto l’avvio di una passerella in legno (di larghezza 2,50 m.) che si inoltrerebbe nell’arenile sino alla linea di battigia. Il percorso proseguirebbe attraverso un molo che, a sua volta, si inoltrerebbe nel mare per ben 38 metri perpendicolari alla linea di spiaggia per poi proseguire, grazie a un angolo a 90 gradi, con un prolungamento laterale di altri dodici metri, in direzione di Tharros. Una struttura decisamente imponente.

“Per evitare possibili fraintendimenti – aggiunge Zoccheddu – preme precisare che l’Adina di Cabras apprezza e sostiene gli interventi a favore delle categorie sociali più deboli. Infatti, nel recente passato la nostra associazione ha realizzato spontaneamente iniziative specifiche e ha proposto al Comune di Cabras e all’AMP di realizzare, in regime di partenariato, strutture che facilitassero ai cittadini diversamente abili l’accesso al mare, alla pratica delle relative attività sportive e della nautica da diporto. A seguito di questa proposta L’Adina, l’AMP e il Comune di Cabras hanno sottoscritto uno specifico protocollo d’intesa finalizzato a ottenere il finanziamento delle attrezzature necessarie per consentire ai cittadini diversamente abili l’accesso al mare e alle imbarcazioni nelle località di Mare Morto e di Portu Suedda”.

Grazie al protocollo sopra descritto, e al regime di partenariato che lo stesso documento ha permesso di avviare, si è potuto accedere a un finanziamento per l’acquisto di uno strumento meccanico che dovrebbe permettere a chi si muove in carrozzella di accedere alle imbarcazioni per le attività sportive o per diporto.

L’accordo prevede che tale meccanismo sia montato su di uno dei moli galleggianti in possesso dell’AMP, da posizionare durante la stagione estiva come prolungamento dei moli di proprietà dell’Adina. L’Adina di Cabras ha chiarito che per questi scopi avrebbe messo a disposizione gratuitamente il proprio box ufficio, il personale dipendente e il lavoro volontario dei soci disponibili.

Il progetto appena menzionato è stato ampiamente descritto dall’Adina al nuovo Direttore dell’AMP, sin dal suo primo insediamento, ed è stato anche illustrato al Sindaco di Cabras, in occasione di diversi incontri. “Purtroppo, sino a oggi, l’iniziativa appena citata non è stata realizzata, per cause certamente non imputabili a responsabilità dell’Adina – dichiara il Presidente dell’associazione-. Ci sfuggono le motivazioni che hanno indotto l’attuale Amministrazione Comunale a prevedere la costruzione di un molo di grandi dimensioni (con l’aggiunta di un voluminoso box ufficio e delle relative passerelle) che determina un forte impatto visivo e fisico in un sito che si caratterizza per straordinari pregi ambientali, paesaggistici e storico archeologici“.

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