“Nuracque”. Tre giorni per scoprire l’anima più autentica di Nurachi

Da venerdì 2 a domenica 4 ottobre 2026, Nurachi ospiterà una nuova edizione di Nuracque, evento legato al turismo esperienziale che vuole portare i visitatori in un viaggio fatto di sensazioni, gusti, sapori, conoscenza, saper fare e divertimento.

Acqua, aria, terra e fuoco: gli elementi naturali sono tra i protagonisti delle numerose attività di Nuracque. Ogni anno il programma si fa sempre più ricco e abbraccia associazioni ed esperti che tramandano la storia e le tradizioni di un tempo.

Tutte le attività si dovranno prenotare sul sito www.nuracque.it

I visitatori potranno scoprire tanti luoghi all’interno del paese di Nurachi, che ospitano numerose attività, come la Casa Museo Peppetto Pau, con l’esposizione sull’intreccio a cura di Mauro Podda, le aziende agricole come Is Casiddusu dell’apicoltore Fulvio Atzori e le antiche cantine del 1800, si tratta della Cantina Caddeo con il gastronomo Corrado Casula e Tiberio Caddeo, e le Cantine storiche Sardu, costruite con la tecnica dei mattoni in terra cruda.

Si potranno inoltre scoprire alcuni angoli naturali molto preziosi, come l’Oasi Naturalistica di Pischeredda, dove sorge l’omonima Torre di avvistamento di epoca spagnola o la Laguna dove sorge l’omonima Torre di avvistamento di epoca spagnola, la Laguna di Cabras nel territorio di Nurachi.

In programma numerosi laboratori: dall’arte contemporanea con Marco Pili, all’intreccio tradizionale con Severio Zucca, Ezio Cao, Silvano Poddesu, Salvatore Mocci e Rosalba Piras, fino alla terra cruda con Isabella Breda e Luigia Demelas.
Il laboratorio di intreccio del giunco, edizione 2025.

Il programma si arricchisce con le cene sotto le stelle firmate dallo chef Alberto Sanna, gli aperitivi in cantina con l’Associazione Domus De Ladrìni e il Jazz In Laguna con i Jazz Trio e con Is Cantadoris. Si potrà prenotare la passeggiata etnobotanica a cura dei botanici Mauro Fois e Alba Cuena del Centro Conservazione Biodiversità, ma anche le escursioni storiche a piedi, guidate dall’archeologa Valentina Chergia insieme all’Associazione Città della Terra cruda e i tour in Jeep “In Mes’e Turris”, lungo i luoghi del Sinis condotti da Andrea Ponti di JeepTribeSardegna.

Inoltre, si potranno effettuare le escursioni in kayak a curadella Coop. Alea e i tour guidati in e-bike con Micaela Salis; i visitatori avranno modo di conoscere i segreti della pesca in Laguna, grazie all’Associazione Is Fassoneris Santa Giusta e si potranno cimentare nella pesca alla carpa curata dai ragazzi dell’Associazione Domus de Ladrìni. Si potranno scoprire anche i segreti della Laguna di Cabras, grazie all’archivio audio-visivo a cura di Andrea Mura, in collaborazione con Cineteca sarda-Società Umanitaria, presso la Torre di Pischeredda. Per i più avventuroso, si potrà prenotare il volo in paramotore biposto con ParaTandemFly per ammirare il territorio e la costa oristanese dall’alto.

I laboratori si svolgeranno nell’ambito del programma ed esploreranno l’arte contemporanea con Marco Pili e le più antiche tecniche artigianali legate alla laguna e al territorio, come la costruzione de is Fassonis a cura dell’Associazione Is Fassoneris Santa Giusta, la realizzazione delle capanne in falasco guidata da Ezio Cao e i segreti dell’intreccio del giunco di San Vero Milis proposti da Rosalba Piras. L’uso dei materiali naturali sarà protagonista nel laboratorio “terra cruda design: materia, materiale e senso estetico”, condotto da Isabella Breda e nel percorso pratico su come costruire un forno in terra cruda promosso da Luigia Demelas.

Non mancheranno le esperienze sensoriali ed enogastronomiche, con il laboratorio di degustazione mieli e creazione di candele in cera d’api curate dall’apicoltore Fulvio Atzori, la preparazione della bottarga a cura di Tiberio Caddeo e l’appuntamento didattico per bambini “Ravioli, Muggini & Fantasia” , firmato dall’esperta di cucina e instagramer Roberta Bastamangiare.

Gli ospiti internazionali. Tra le importanti novità dell’edizione 2026, si registra la presenza di un team universitario di 22 persone, tra docenti e studenti di Architettura, proveniente dalla Colombia, in particolare dalla Facultad de Arquitectura, Diseño y Urbanismo, Universidad de La Salle, impegnato in un tour italiano tra Napoli, Nurachi e Roma.

L’inaugurazione di Nuracque si terrà venerdì 2 ottobre alle 9:30, presso l’Aula Consiliare, dove sarà accolta la delegazione di universitari colombiani, che con Walter Secci, segretario dell’Associazione Città della Terra Cruda, approfondirà i temi legati alla produzione de su ladiri attraverso il documentario “La Terra Cruda in Italia”, curato e diretto dal regista Alonso Crespo. A fare gli onori di casa sarà il sindaco di Nurachi Renzo Ponti e saranno presenti il sindaco di Samatzai Enrico Cocco, presidente dell’Associazione Città della Terra Cruda, la sindaca di Samassi e Coordinatrice regionale Beatrice Muscas.

Durante la tre giorni, gli ospiti colombiani, che alloggeranno presso le strutture ricettive di Nurachi, avranno modo di partecipare ai laboratori di Nuracque, che comprendono il laboratorio sulla costruzione delle capanne in falasco, curato daEzio Cao, quello dedicato alla costruzione dei mattoni crudi e quello sulla terracruda curato da Isabella Breda.

Nuracque è una manifestazione che sempre più attira l’attenzione di esperti e in questo caso suscita l’interesse da parte dell’università sudamericana.

Nuracque è possibile grazie al Comune di Nurachi, Regione Sardegna, Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Sardegna, Città della Terra Cruda, Consorzio Turistico L’Altra Sardegna, CCN Nurachi, Associazione Domu de Ladrini.

Condividi questa notizia: