Oristano e il cantiere di via Vandalino Casu: “Non può trasformarsi in una giungla”
I consiglieri comunali di minoranza chiedono chiarimenti sulla sicurezza del cantiere della nuova rotatoria tra via Vandalino Casu e la Circonvallazione Ovest. Con un’interrogazione urgente, primo firmatario Giuseppe Obinu, l’opposizione sollecita il Sindaco Massimiliano Sanna e l’assessore ai Lavori pubblici Gianfranco Licheri a intervenire su quella che definisce una situazione di “grave pericolo per i pedoni”.
Secondo quanto evidenziato, i lavori in corso hanno comportato l’interruzione dei marciapiedi su entrambi i lati della strada, senza la predisposizione di un percorso pedonale alternativo, costringendo cittadini, anziani, bambini e persone con disabilità a camminare sulla carreggiata e persino all’interno della rotatoria in fase di realizzazione.
“Un cantiere non può trasformarsi in una giungla, nella quale i cittadini sono costretti a mettere a rischio la propria sicurezza per poter semplicemente percorrere un marciapiede o attraversare una strada. Vigilare su questo è un preciso dovere dell’amministrazione comunale” – afferma Giuseppe Obinu.

Nell’interrogazione, i consiglieri chiedono se l’amministrazione fosse a conoscenza della situazione, se l’interruzione contemporanea dei due percorsi pedonali sia stata autorizzata o decisa autonomamente dall’impresa esecutrice, se il piano di sicurezza prevedesse misure specifiche per il transito dei pedoni e se siano stati effettuati controlli sul rispetto delle prescrizioni previste.
La minoranza domanda inoltre quali provvedimenti urgenti si intendano adottare per ripristinare un percorso pedonale protetto, anche attraverso opere provvisorie, e quali iniziative verranno messe in campo affinché, durante l’esecuzione delle opere pubbliche, la sicurezza dei cittadini rappresenti un principio inderogabile.
L’interrogazione è sottoscritta dai consiglieri comunali Giuseppe Obinu, Maria Obinu, Umberto Marcoli, Francesca Marchi, Francesco Federico, Maria Speranza Perra, Carla Della Volpe e Massimiliano Daga.

