Oristano. In Provincia il Tavolo Tecnico dell’Istruzione. Candidature entro il 16 gennaio
La Provincia di Oristano avvia ufficialmente il percorso di attivazione del Tavolo Tecnico Provinciale Permanente dell’Istruzione, uno strumento stabile di confronto e approfondimento sulle politiche scolastiche e sui temi legati alle giovani generazioni.
L’iniziativa nasce nell’ambito dei lavori della Conferenza provinciale sulla rete scolastica, dove è emersa la comune esigenza di dotare il territorio di un organismo in grado di accompagnare, in modo strutturato e partecipato, le scelte annuali sulla programmazione scolastica.
Il Tavolo rappresenterà così un punto di riferimento per l’analisi dei bisogni formativi, l’elaborazione di proposte e la costruzione di visioni di respiro provinciale.
Già istituito nella precedente fase commissariale della Provincia ma mai pienamente operativo, il Tavolo viene ora rilanciato attraverso un percorso trasparente e condiviso, volto a garantirne la piena operatività. Sarà un organismo snello e rappresentativo, pensato per sostenere la Conferenza Provinciale mediante attività di studio, consultazione e proposta in materia di istruzione e formazione.
La sua composizione prevede il coinvolgimento di tutti gli attori del sistema educativo e sociale: amministrazioni comunali, il comparto scuola e autonomie scolastiche di ogni ordine e grado, mondo universitario, organizzazioni sindacali, sistema produttivo, terzo settore, rappresentanze giovanili e studenti con bisogni educativi speciali.
Nei giorni scorsi è stato avviato il processo di raccolta dei nominativi da parte di enti e organizzazioni.
Le candidature, da trasmettere entro il 16 gennaio 2026, costituiranno la base per la definizione della composizione finale del Tavolo e l’avvio concreto dei lavori.
“Con il Tavolo Tecnico Permanente dell’Istruzione – dichiarano il Presidente Paolo Pireddu e il Vicepresidente Claudio Pinna – intendiamo rafforzare il dialogo tra istituzioni, scuola e società civile, creando uno spazio stabile di analisi e progettazione. Vogliamo che le decisioni sulla rete scolastica e sulle politiche educative nascano da un confronto serio, informato e partecipato, nell’interesse degli studenti, delle famiglie e dei territori».

