Oristano. Prefetto Stelo: “Campagna antincendio in chiaro scuro”
Si va delineando la fine dell’alta operatività della campagna antincendio e il Prefetto Stelo traccia un quadro di sintesi sui risultati della stagione appena trascorsa.
“In generale, sottolinea, la situazione è nettamente migliorata rispetto allo scorso anno, va dato atto dello sforzo corale e della grande capacità di risposta che l’intero Sistema di protezione civile ha saputo attivare.
Le soluzioni operative adottate hanno consentito di migliorare il gioco di squadra fra tutti i soggetti istituzionali in campo e ad essi va il mio grazie incondizionato per lo spirito di sacrificio e l’ottimo lavoro svolto”.
Tuttavia, nonostante la superficie percorsa dal fuoco non sia paragonabile alla stagione 2021, la piaga degli incendi non può dirsi debellata, i numeri restano comunque importanti, segno che occorre fare un ulteriore salto di qualità.
A tal fine ha ritenuto di rinnovare l’appello “al buon senso e alla sempre più stringente collaborazione fra Organismi e Istituzioni coinvolti nelle attività di tutela dell’ambiente e del territorio perché intensifichino, fin da ora, gli sforzi di programmazione attiva e di coordinamento inter istituzionale per valutare e affrontare le comuni e molteplici criticità riscontrate nella stagione appena trascorsa, specie nelle zone già attraversato dal fuoco e pertanto a più elevato rischio idrogeologico”.
Rivolge, un ulteriore appello ai Sindaci “sentinelle dei loro territori” perché promuovano la cultura della prevenzione “quale pratica quotidiana al centro delle scelte della cittadinanza, creando la consapevolezza che in un contesto fragile, segnato dal cambiamento climatico, ognuno ha il dovere di fare qualcosa per ridurre l’esposizione al rischio”.
In tale ottica torneranno pertanto utili tutte le iniziative mirate ad arginare il fenomeno dell’abbandono delle campagne, che in passato hanno rappresentato una preziosa fonte di controllo e protezione del contesto ambientale, e alla costante sollecitazione per l’attuazione di buone pratiche, quali gli interventi di manutenzione, pulizia dei lotti e terreni incolti e/o abbandonati.
Esorta, infine, tutti a fare ciascuno la sua parte perché “solo facendo fronte comune sarà possibile preservare l’immenso patrimonio che ci è stata lasciato in dote e che abbiamo il dovere di tramandare alle future generazioni”.

