Oristano saluta Piero Cabitza, decano dei fantini e maestro di tante generazioni

Con la scomparsa di Piero Cabitza, Oristano perde un uomo che ha dedicato la propria vita al mondo dell’ippica. È deceduto ieri notte, all’eta’ di 95 anni, circondato dall’affetto di figli e nipoti. La sua è stata davvero una carriera folgorante: ha allenato e portato in gara i cavalli dei principali proprietari sardi, quando erano i migliori nel panorama nazionale e l’ippica attraversava momenti magici: da Bernardo Meloni (all’epoca presidente dell’E.N.C.I, l’attuale ministero delle politiche agricole) a Peppino Cabitza e poi Donnavera, Conte Burgiu, Dino Fadda, Tore Figus, Mario Falchi e tanti altri.

Ragazzo prodigio e talento innato, già all’età di 9 anni vinceva la prima corsa. La prima di tante, fino all’ultima, quando di anni ne aveva 47. Prima fantino di livello indiscusso, poi allenatore. Ha fatto da maestro a svariate generazioni di fantini, tramandano innanzitutto la sua passione ai tre figli, Gianni, Pinuccio e Piergiorgio.

A Oristano e non solo ha coltivato giovani speranze, mettendo in sella molti aspiranti fantini e traendo da chiunque il meglio, sempre con l’eleganza e la cordialità che lo hanno contraddistinto nel corso della sua vita.

Se ne va uno dei più grandi intenditori di ippica, lasciando una pesante eredità, coltivata in anni di duro lavoro, che ha sempre svolto con grande passione. Faccia buon viaggio Signor Piero, accompagnato dai ricordi di chi le ha voluto bene

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