Oristano. Sfiorata la crisi nel centro destra: Sergio Locci tiene il numero legale. Il sindaco Sanna: “Ci sono problemi, stiamo lavorando per risolverli”
Ancora tensione sui numeri, in consiglio comunale a Oristano. Il centro destra si è ritrovato a metà seduta ieri sera con soli dodici consiglieri. Solo grazie al consigliere di minoranza Sergio Locci è stato tenuto il numero legale, ma il sindaco ha ammesso la situazione di difficoltà: “Che ci sia qualche problema in maggioranza è evidente, ma stiamo lavorando per risolverlo”.
La cronaca
Dopo una serie di interpellanze sul verde e sul decoro cittadino e di Torregrande e dopo l’approvazione della cessione al Comune dei parcheggi adiacenti la caserma dei Carabinieri in via Campanelli, sono iniziati i problemi.
Il capogruppo di Oristano Più Efisio Sanna ha chiesto che si svolgesse immediatamente la conferenza dei capigruppo e che il secondo punto di urbanistica all’ordine del giorno, il via libera definitivo alla nuova RSA del Rimedio, venisse spostato alla seduta del 27.





Poco prima, quando toccava intervenire all’assessore all’Urbanistica Ivano Cuccu (Sardegna al Centro 20venti), i tre consiglieri del gruppo civico Prospettiva Aristanis, che da mesi chiedono un posto in giunta, avevano lasciato l’aula. Vista l’assenza giustificata di Vincenzo Pecoraro (Udc), la maggioranza era rimasta con dodici consiglieri presenti, uno in meno del numero minimo.
Al termine della capigruppo, sembrava che fosse stato raggiungo l’accordo sulle richieste del centro sinistra, ma il rinvio della delibera sulla RSA ha mandato su tutte le furie l’assessore all’Urbanistica Ivano Cuccu.

Il primo appello ha certificato l’assenza del numero legale. In aula erano presenti dodici consiglieri di centro destra. Sergio Locci era fra i banchi del pubblico, ma non ha risposto alla chiamata della segretaria generale Giovanna Solinas Salaris. Nel frattempo, era impegnato in un fitto dialogo con l’assessore all’Urbanistica Cuccu.
L’appello è stato riproposto dopo cinque minuti e il pressing su Locci ha funzionato: con lui presente è stato raggiunto il numero legale di tredici consiglieri e la seduta è ripresa.
Lo stesso Locci (Aristanis) ha voluto spiegare le ragioni della sua presenza, rifilando stoccate a centro destra e centro sinistra: “Abbiamo assistito a una scena ben poco edificante per la maggioranza. Che dovrebbe avere la sicurezza dei numeri e delle argomentazioni che porta, altrimenti mette in pericolo iniziative importanti come quella di cui dobbiamo discutere oggi (la RSA al Rimedio, ndr). Non vi sto facendo un favore, ma non possiamo rischiare che questo intervento urbanistico salti. La minoranza ha perso l’occasione di partecipare a un’opera importante per il nostro territorio. Non dimentichiamo che i nostri anziani, oggi, sono costretti ad andare fuori dalla nostra provincia per trovare una RSA.”
Durissimo l’intervento di Giuliano Uras (Sardegna al Centro 20venti), contro i tre di Prospettiva Aristanis e contro il centro sinistra: “Ringrazio Locci, non perché ci fa un favore ma perché dà a tutti noi e anche agli assenti una lezione di amministrazione. Un amministratore serio non fa le imboscate perché ravvisa il malessere di qualche consigliere di maggioranza che vuole strategicamente far mancare i numeri. Non si può nascondere che la maggioranza stia vivendo un momento di difficoltà, ma vorrei che gli assenti capissero che scegliere di unire la propria assenza a quella strumentale di alcuni vuol dire scegliere di non far governare la città.
Infine è intervenuto il sindaco Sanna (Riformatori). “Io so che questa maggioranza è composta di 16 consiglieri. Il consigliere Pecoraro ha giustificato l’assenza, gli altri avevano garantito la propria presenza. A me dispiace che tre consiglieri siano assenti senza motivo, fermo restando che tematiche così importanti dovrebbero vedere anche la partecipazione della minoranza. C’è qualche problema, è evidente, ma stiamo lavorando per trovare la quadra. Mi dispiace che, davanti a un argomento così importante, non si metta l’interesse della città e del suo territorio davanti a quelli politici, che sarebbe meglio mettere da parte. RIngrazio Locci che ha fatto questo ragionamento”

