Pini di Torregrande. Il comitato: “Purtroppo si va verso l’abbattimento di 35 alberi”
“Siamo grati all’amministrazione comunale di Oristano per aver consentito la nostra partecipazione alla Conferenza di servizi, mettendoci nelle condizioni di esprimere le nostre posizioni. Purtroppo non siamo soddisfatti di quale potrebbe essere l’esito e la tendenza emersa dalla Conferenza di Servizi, in quanto i progettisti continuano a proporre l’abbattimento degli alberi, anche se in numero minore, nonostante abbiano finalmente ammesso e confermato, attraverso l’intervento del loro ingegnere agronomo, quelle che sono sempre state le nostre certezze: gli alberi non hanno nessun problema di salute e di staticità. Vivono in piena salute!”. A rendere noti gli esiti della conferenza di servizi è il comitato per la difesa dei pini di Torregrande.
“Per i progettisti l’abbattimento di alcuni blocchi di alberi è funzionale al fatto di risolvere alcune situazioni tecniche, senza alcuna attenzione o riguardo per la salvaguardia del patrimonio ambientale del viale alberato – dichiara il portavoce Salvatore Garau -. Ricordiamo che il progetto iniziale prevedeva l’abbattimento di quasi tutti i pini, lato case lungo tutto il lungomare, adducendo come motivazione “perché esemplari a fine vita e malati”.
Dopo le pressioni dell’opinione pubblica, il numero degli alberi da abbattere è sceso man mano, fino ad arrivare prima della conferenza di servizi a 35. “Speravamo di avere una relazione, con un approccio fitosanitario e con indagini di stabilità che evidenziassero le condizioni di salute di ciascun pino (relazione richiesta anche dal Sindaco), ma questa relazione non è stata mai prodotta e vista”.
Dal comitato, inoltre, arrivano parecchi dubbi sull’attenzione che si dovrebbe riservare nello smantellamento del manto stradale e nelle demolizioni delle pavimentazioni. Senza le dovute precauzioni e l’uso delle adeguate tecnologie, secondo i membri del comitato, si andrebbero a distruggere le radici.

“Riteniamo che che la Giunta dovrebbe avere un approccio innovativo, seguendo le maggiori città del mondo, dove gli alberi sono ritenuti un bene primario ed importante, da salvaguardare. Per questo motivo, auspichiamo che la giunta voglia ancora rivisitare il progetto”.
Per quanto riguarda il Museo MACCAB, appena nato per opera dell’artista Salvatore Garau, che ha nominato gli alberi opere d’arte, il progetto potrebbe svanire con l’abbattimento dei 35 pini.

