Quattro paesi, una sola squadra. Nasce l’Unione Sportiva Tirso Grighine

Quattro paesi, una sola squadra. Siamanna, Siapiccia, Ollastra e Villaurbana hanno deciso di mettere insieme forze, giocatori e passione per il calcio e hanno dato vita alla nuova Unione Sportiva Tirso Grighine, società nata all’inizio dell’estate e pronta a presentarsi ai nastri di partenza del campionato di Terza categoria.

È una piccola rivoluzione per quattro comunità che hanno scelto di guardare oltre i confini del proprio paese e di trasformare una difficoltà in un’opportunità. Perché oggi mettere insieme una squadra di calcio, composta interamente da giocatori del posto, è diventato sempre più complicato. Lo spopolamento, i giovani che partono, le nuove generazioni meno numerose hanno progressivamente ridotto il bacino dal quale attingere.

“Abbiamo iniziato a parlarne tra amici – racconta il presidente della nuova società Mauro Cuscusa -. Ci siamo confrontati sulla difficoltà di avere nei nostri paesi il numero di giocatori necessario per comporre una squadra. Se dobbiamo comunque cercare calciatori fuori, tanto vale provare a farlo insieme, coinvolgendo gli appassionati delle nostre comunità”.

Da sx, il presidente Mauro Cuscusa e l’allenatore Luigi Congiu

Da qui è nata l’idea di costruire una società unica, superando anche le difficoltà burocratiche iniziali e cercando fin da subito il coinvolgimento delle quattro amministrazioni comunali. “Tra loro stanno cercando di mettersi d’accordo su diversi progetti. Perché non farlo anche con lo sport?” – osserva Cuscusa. I sindaci, spiega il presidente, hanno manifestato la disponibilità a sostenere l’iniziativa.

Il progetto guarda infatti oltre la prima squadra. L’idea della Tirso Grighine è quella di distribuire progressivamente le proprie attività nei quattro paesi, dal calcio a 11 alle giovanili, fino al calcio a 5. Una società condivisa, dunque, con una presenza diffusa nelle comunità che l’hanno fatta nascere.

Intanto, da qualche giorno, circa 25 calciatori si ritrovano al campo sportivo comunale di Siamanna per la preparazione atletica in vista della nuova stagione. Sono tutti giocatori dei quattro paesi e a guidarli è l’allenatore Luigi Congiu, di Oristano.

Una fase dell’allenamento

Una scelta tutt’altro che casuale..”Avevamo bisogno di un tecnico che fosse al di sopra delle parti, capace di fare squadra e di mettere insieme non soltanto i ruoli, ma anche le persone” – spiega Cuscusa.

Mentre la squadra corre sul campo, la dirigenza lavora alla costruzione della stagione. Accanto al presidente c’è il vicepresidente Emanuele “Lillo” Lepori, insieme a Laura Sardu, Maurizio Atzeni, Moreno Cadau, Simone Mocci, Francesco Muscas, Nicola Soru, Marco Uras e Mirko Zucca.

Non è mancato qualche scetticismo. “Nei nostri paesi non tutti hanno accolto di buon grado questa decisione, perché è difficile mettere tutti d’accordo. Ma in tanti ci hanno incoraggiato a proseguire” – racconta ancora il presidente.

Ed è proprio da questa fiducia che la nuova società vuole partire, con l’ambizione di coinvolgere in futuro anche bambini e ragazzi. Per ora, però, tutta l’attenzione è sulla prima squadra, costruita soprattutto attorno a giovani calciatori con qualche elemento di maggiore esperienza. Il primo obiettivo non è scritto in classifica, ma nel significato stesso di questa nuova avventura. “Non abbiamo obiettivi sportivi che mirano a chissà cosa – conclude Cuscusa -. Per noi è già una bella vittoria ritrovarci a giocare a calcio tra amici e non più tra avversari”.

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