San Martino. Anaao Assomed: “Su oncologia-ematologia tutto tace”. 500 pazienti all’anno non accedono alle cure

“Da tempo si sono spenti i riflettori sulle problematiche che investono l’unità di Oncologia-Ematologia dell’ospedale San Martino. I problemi della assistenza ai pazienti Oncologici e Ematologici della nostra provincia sembrano caduti nell’oblio”. È la denuncia di Luigi Curreli, segretario Anaao-Assomed per la Asl di Oristano.
“Nonostante la attività proceda senza sosta e al limite delle nostre possibilità, come testimoniano i dati, non riusciamo a far fronte a tutte le richieste” aggiunge Curreli. Ecco i dati del 2021:
-Ematologia ha fatto registrare 179 cartelle aperte e 1955 accessi.
-Oncologia 497 cartelle e 8321 accessi

L’Ambulatorio ha fatto registrare 2971 visite di controllo, che portano il totale degli accessi a 13247. Dati che non tengono conto delle consulenze interne e delle visite in intramoenia che portano a superare abbondantemente le 13500 prestazioni/anno. Nonostante la presenza media di soli 4 medici nel 2021.
“Abbiamo purtroppo dovuto limitare le prime visite, da 13 settimanali a 9 per Oncologia e
da 10 a 0 per Ematologia – fa sapere Curreli -. Sono state mantenute per Oncologia, anche se ci sono ancora da recuperare un centinaio di visite arretrate. Per Ematologia, invece, essendo rimasto in servizio un solo Dirigente Medico, si è potuto tenere aperto solo l’Ambulatorio delle terapie Ambulatoriali, mentre sono state sospese le visite di controllo per i pazienti guariti o comunque non in terapia”.
I nuovi pazienti Ematologici vengono arruolati, compatibilmente con i carichi di lavoro, in occasione di consulenze interne, negli altri raparti dell’ospedale.
Viene anche garantita la presa in carico per terapia a pazienti già trattati o già in carico che presentassero recidiva o progressione di malattia.

Luigi Curreli, Anaao-Assomed


“Stimiamo essere circa 450-500 i pazienti annui che non riescono ad accedere alle cure ad Oristano, per Ematologia/OncoEmatologia e circa 200 per Oncologia. Sono costretti a recarsi presso altre strutture per potersi curare o, se non in grado per limiti fisici, economici o sociali, rinunciare alle cure”. Questo è il triste quadro disegnato da Curreli, che aggiunge: “La sanatoria delle carenze di organico ci è stata più volte promessa da ATS e Regione ma, allo stato attuale, non abbiamo visto nessuno degli auspicati e necessari 3 nuovi Dirigenti medici di Oncologia e almeno 3 Dirigenti Medici di Ematologia. Chiaramente, non possiamo dimenticare che, se gran parte del nostro disagio è dovuta alle nostre carenze di
organico, una parte significativa è dovuta alle carenze di organico degli altri Reparti: abbiamo difficoltà ad eseguire le TAC di stadiazione iniziale e di rivalutazione in corso di terapia, a fine terapia o in follow-up nei pazienti Oncologici e OncoEmatologici, per la carenza di Dirigenti Medici di Radiologia, e abbiamo difficoltà
ad eseguire le biopsie diagnostiche che richiedano l’ingresso in sala operatoria, per carenza di Anestesisti. Auspichiamo finalmente risposte concrete da parte della Regione, da ARES e ASL, per quanto di competenza”.

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