Sardinia Gravel Race. Quattro giorni sulle strade dell’Oristanese

Dal 24 al 27 settembre 2026 la provincia di Oristano diventerà il centro di un nuovo grande appuntamento dedicato al ciclismo e al turismo outdoor. È la Sardinia Gravel Race, manifestazione agonistica organizzata dalla Crazy Wheels Cycling Academy, che per quattro giornate porterà atleti provenienti da tutto il mondo a pedalare attraverso alcuni degli scenari più rappresentativi della Sardegna centro-occidentale.

Al via ci saranno infatti atleti provenienti da 10 differenti Paesi, tra cui Stati Uniti, Germania, Spagna e Regno Unito, a conferma della capacità della manifestazione di richiamare partecipanti ben oltre i confini regionali e nazionali. Un parterre che accresce ulteriormente il livello sportivo della competizione, con la presenza di sportivi provenienti dal ciclismo professionistico e di corridori che hanno già conquistato titoli mondiali.

Una gara, ma anche un progetto di promozione territoriale costruito intorno alle caratteristiche della disciplina gravel: strade bianche, percorsi rurali, sterrati e fondi misti diventano lo strumento attraverso il quale attraversare e raccontare paesaggi costieri e lagunari, campagne, piccoli centri e territori dell’interno.

La manifestazione è riconosciuta e autorizzata dalla Federazione Ciclistica Italiana e rappresenta un unicum nel panorama nazionale: la Sardinia Gravel Race è infatti la prima manifestazione gravel a tappe realizzata in Italia e una delle sole tre esperienze di questo tipo a livello mondiale.

QUATTRO TAPPE, QUATTRO VOLTI DEL TERRITORIO. La Sardinia Gravel Race definisce quattro tappe profondamente diverse per caratteristiche del fondo, paesaggio e impegno richiesto agli atleti. Il tracciato complessivo si sviluppa per circa il 60% su sterrato compatto e ghiaia, per il 25% su asfalto secondario, con ulteriori settori su fondo sconnesso o roccioso e tratti sabbiosi. A cambiare, tappa dopo tappa, sarà soprattutto il paesaggio: dalla pianura agricola del Terralbese alle salite e ai terreni vulcanici del Monte Arci, dalla costa del Sinis al circuito conclusivo immerso nella pineta di Torre Grande.

La prima tappa, giovedì 24 settembre, partirà da Oristano e si svilupperà per circa 100 chilometri, attraverso il Terralbese. La tabella di marcia prevede passaggi da Santa Giusta, Arborea, Marceddì, San Nicolò d’Arcidano, Uras, Zuradili e Sant’Anna di Marrubiu, prima del rientro verso Cirras, il Porto Industriale e Oristano. Un percorso prevalentemente pianeggiante nel quale le strade interpoderali, gli argini di bonifica e i lunghi tratti aperti diventeranno parte integrante della gara.

Venerdì 25 settembre sarà la volta della seconda tappa, dedicata al Monte Arci e caratterizzata dal profilo altimetrico più impegnativo. Dalla pianura la corsa raggiungerà progressivamente il versante occidentale del massiccio, alternando strade rurali e settori più tecnici su terreno roccioso di origine vulcanica. Tra i punti indicati dalla tabella di marcia figurano Santa Giusta, Sant’Anna, Is Bangius, Uras, Acqua Frida e l’area dell’Ottagono di Palmas Arborea, prima del rientro verso Oristano. Sarà la giornata nella quale capacità di guida, resistenza e gestione del mezzo potranno incidere maggiormente sulla classifica.

Sabato 26 settembre la Sardinia Gravel Race si sposterà invece nel Sinis. La terza tappa avrà partenza e arrivo a Cabras e porterà gli atleti lungo un percorso di circa 70 chilometri attraverso San Salvatore, Funtana Meiga, Maimoni, Is Arutas, Putzu Idu, Capo Mannu, Sa Rocca Tunda e Mari Ermi. Una tappa fortemente legata al paesaggio costiero e lagunare, con lunghi tratti esposti al mare e al vento e una successione di luoghi tra i più riconoscibili della costa centro-occidentale della Sardegna.

La gara si concluderà domenica 27 settembre a Torre Grande, con un circuito nella pineta costiera da ripetere più volte, per una distanza complessiva di circa 40 chilometri. Un percorso breve, guidato e ritmico, caratterizzato da frequenti cambi di direzione, terreno misto, radici e continui rilanci, che porterà la competizione nel luogo che per tutta la durata della manifestazione ne sarà il principale punto di riferimento.

Tutte le giornate di gara prevedono la partenza alle 8:30 e cerimonia di premiazione nel pomeriggio.

UNA GARA CHE DIVENTA STRUMENTO DI PROMOZIONE TURISTICA. La Sardinia Gravel Race nasce con una precisa vocazione: trasformare l’evento sportivo in un generatore di viaggio e in uno strumento di promozione della destinazione. La presenza di atleti provenienti da 10 Paesi differenti rende questa dimensione particolarmente concreta. La partecipazione internazionale porta sul territorio persone che, insieme ad accompagnatori, tecnici e staff, soggiorneranno nell’Oristanese per più giorni e avranno la possibilità di entrare in contatto con luoghi molto diversi: dalla città di Oristano e Torre Grande alle zone agricole del Campidano, dal Monte Arci alle spiagge e ai paesaggi del Sinis.

La collocazione alla fine di settembre rappresenta inoltre uno degli elementi strategici del progetto. Una manifestazione articolata su quattro giornate, programmata fuori dai periodi di massima concentrazione dei flussi, può contribuire al prolungamento della stagione turistica, generando nuove occasioni di soggiorno in un momento dell’anno particolarmente adatto al ciclismo, alla fruizione del paesaggio e alle attività all’aria aperta.

Il valore turistico dell’iniziativa va dunque oltre le giornate comprese tra il 24 e il 27 settembre.

La componente più duratura riguarda la capacità della gara di produrre immagini, video, racconti e contenuti digitali destinati a continuare a circolare dopo la manifestazione, associando il territorio al ciclismo e alle esperienze outdoor.

La capacità del progetto di dialogare con un pubblico internazionale era già emersa nei mesi precedenti attraverso l’attività di promozione digitale. Ora questo dato trova una traduzione concreta nella composizione stessa della gara, con dieci Paesi rappresentati sulla linea di partenza e un livello sportivo ulteriormente qualificato dalla presenza di atleti professionisti e di campioni del mondo.

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