Sartiglia 2022, qualcosa si muove: “Volontà ferrea di farla”
Fondazione, gremi e Comune non hanno dubbi: “La Sartiglia 2022 va fatta”. Alle parole seguono i fatti, perché Lunedì 11 Ottobre è in programma la prima riunione, dopo alcuni incontri estivi informali, per mettere nero su bianco “la volontà ferrea di organizzare la giostra” – fa sapere il Direttore Francesco Obino.
Gli fa eco il presidente Luigi Cozzoli, che però parla di un percorso “con luci e ombre”. La parte positiva riguarda l’unità di intenti tra istituzioni e gremi, che a differenza dell’anno scorso si stanno muovendo in anticipo per presentare un progetto alla Prefettura. Le ombre calano, invece, nei rapporti con la Regione, che non ha ancora pagato alla Fondazione Oristano i contributi per la Sartiglia del 2020. Denaro liquido, che consentirebbe spazi di manovra più ampi nel breve periodo. Secondo indiscrezioni politiche, la Regione dovrebbe approvare l’assestamento di bilancio entro la fine del mese e immediatamente dopo saldare il debito. Un’entrata che consentirebbe, a sua volta, alla Fondazione di pagare le presenze della Sartiglia ai cavalieri.
Dal punto di vista organizzativo, i nodi da sciogliere sono due: il percorso e le scuderie. Per quanto riguarda il primo, la cosa più semplice è garantire l’accesso alle tribune e, in generale, nei luoghi dove si disputano corsa alla stella e pariglie. La Fondazione ha da anni avviato il discorso del contingentamento attraverso i varchi e il meccanismo funziona. Saranno le normative anti-covid, poi, a disciplinare il numero di spettatori e modalità di accesso. Il problema è quello dell’ordine pubblico intorno ai percorsi, ma dovrebbe essere competenza della Prefettura. Tra le ipotesi in campo, c’è una novità: quella di far disputare tutto in un unico percorso, magari rinunciando alle pariglie. Premesso che, come detto, per ora la volontà è di fare tutto. Ma in caso di restrizioni, l’ipotesi Via Duomo e stop non è da scartare.

Per quanto riguarda le scuderie, anche qui c’è una novità: la Fondazione ha inviato all’associazione cavalieri una nota, con la quale chiede quanti siano i terzetti di cavalieri senza una scuderia. Una volta esaurito il “censimento”, anche su questo discorso si possono studiare diverse soluzioni. Sicuramente quella di rendere disponibili dei box amovibili ai cavalieri. Da decidere se in unico posto o dislocati in diverse location. Tutte ipotesi che saranno valutate nel corso della riunione di Lunedì, che darà un impulso importante all’organizzazione della Sartiglia.
Sulla questione organizzazione, è stata presentata anche un’interpellanza in consiglio comunale, che verrà discussa nella riunione del 12 Ottobre. A chiedere lumi è Antonio Iatalese (Fratelli d’Italia): “La mia iniziativa nasce dopo il rinvio della Sartiglietta estiva. Se ci guardiamo intorno, infatti, notiamo che vengono fatte molte manifestazioni sportive, anche internazionali e di richiamo, mentre il mondo equestre rimane ai margini”. Anche il consiglio comunale, quindi, darà un contributo in termini di dibattito, dal quale potranno nascere nuovi spunti.

