Sartiglia e Decreto Abodi. La minoranza: “Fallimento politico totale della Giunta Sanna”

Un’accusa durissima, senza sconti e senza giri di parole. La minoranza in consiglio comunale ad Oristano alza il livello dello scontro politico sulla gestione della Sartiglia e sull’applicazione del Decreto Abodi, puntando il dito contro quella che viene definita “un’inerzia inaccettabile da parte della Giunta guidata dal Sindaco Massimiliano Sanna”.

Nel mirino finisce soprattutto il silenzio, e l’assenza di programmazione, sull’obbligo dei caschetti protettivi omologati. “La vicenda rappresenta un fallimento politico totale, aggravato da un elemento che rende la situazione ancora più grottesca: la Giunta Sanna è espressione dello stesso schieramento politico del Governo nazionale che ha varato e gestisce il Decreto” – dichiarano i consiglieri del centrosinistra. Un presunto filo diretto con Roma che, nei fatti, non avrebbe prodotto alcun risultato concreto per Oristano. “Per mesi – denunciano – il Sindaco e gli assessori hanno avuto la possibilità di interloquire con i referenti del centrodestra al Governo per ottenere deroghe o correttivi specifici per le giostre storiche. Invece hanno assistito passivamente allo scorrere del tempo, riducendosi oggi a elemosinare soluzioni d’urgenza che potevano e dovevano essere pianificate almeno un anno fa”.

Il nodo centrale resta quello dei caschetti, giudicati incompatibili con maschere, costumi e tradizione della Sartiglia. Una criticità nota da mesi, considerato che il Decreto è in vigore dal marzo 2025. “Perché – si chiedono i consiglieri – non è stato aperto per tempo un tavolo tecnico con il Ministero dello Sport? Perché ci si accorge solo a poche settimane dalla giostra che i cavalieri non possono indossare caschetti moderni sopra o sotto costumi secolari?”.

Il risultato, secondo la minoranza, è un caos amministrativo che colpisce al cuore un evento cruciale non solo dal punto di vista culturale, ma anche economico. A rendere il quadro ancora più grave è il fatto che, nel frattempo, la Fondazione Oristano stia procedendo con la vendita dei biglietti in un clima di incertezza totale: “Si vendono posti per una giostra che non si sa ancora come – e se – verrà corsa” – attaccano Francesca Marchi, Carla Della Volpe, Massimiliano Daga, Maria Costanza Perra, Francesco Federico, Maria Obinu, Giuseppe Obinu e Umberto Marcoli. Una scelta definita “un azzardo morale, che espone l’ente a possibili contenziosi e a una figura barbina di livello internazionale”.

“Nel frattempo – concludono i consiglieri -, i soldi sono già stati spesi. I Gremi hanno onorato gli impegni, i cavalieri hanno investito risorse e sacrifici, la macchina organizzativa è partita”. La domanda finale è diretta e pesante: “Chi pagherà il conto di questo disastro se la mediazione dell’ultimo minuto dovesse fallire?”

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