Sartiglia. Selezioni confermate, fuori dalla Giostra chi non raggiunge sufficienza
Chi non raggiunge la sufficienza, non corre.
È il principio ribadito con forza dall’assemblea dei cavalieri della Sartiglia, riunitasi oggi, venerdì 9 gennaio, per confermare le regole delle selezioni in vista della Sartiglia 2026, dopo le recenti novità normative legate all’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale (caschetti e corpetti), previsti dal decreto Abodi che disciplina le manifestazioni pubbliche.
Una riunione resa necessaria per fare chiarezza e trovare una soluzione condivisa, senza arretrare di un passo sulla linea meritocratica già tracciata: alla Sartiglia partecipa solo chi dimostra di essere all’altezza (secondo i criteri stabiliti dagli stessi cavalieri, con votazione a maggioranza).
Prove private per superare il nodo normativo. Per ovviare alle criticità legate all’applicazione del decreto, l’Associazione Cavalieri della Sartiglia ha deciso che le selezioni si svolgeranno domenica 18 gennaio come prove private, sottraendole così al perimetro delle manifestazioni pubbliche e mantenendo inalterate modalità e criteri di valutazione.
I numeri delle selezioni. Negli ultimi giorni due pariglie hanno ufficialmente rinunciato, portando il numero totale a 40 terzetti. Di questi, 8 sono già qualificati in virtù dei premi ottenuti nella scorsa edizione, ai quali si aggiungono le due pariglie dei Componidori. Alle selezioni accederanno quindi 30 terzetti, chiamati a contendersi i posti disponibili dimostrando sul campo il proprio valore.
Regole confermate: chi non è sufficiente è fuori.
L’assemblea ha confermato integralmente le modalità decise nella riunione dello scorso novembre. Tutte le pariglie effettueranno un primo passaggio. Chi non raggiungerà la sufficienza avrà a disposizione un secondo tentativo. Ma il principio resta inderogabile: chi non raggiunge la sufficienza almeno al secondo passaggio, sarà escluso dalla Giostra. Una scelta che alza l’asticella e “costringe” le pariglie a presentarsi realmente preparate, anche se qualsiasi numero venga dichiarato, può raggiungere la sufficienza se realizzato in maniera corretta. Poi ciascuna evoluzione avrà un coefficiente di difficoltà da moltiplicare al voto preso. In questo modo, sarà stilata una classifica utile a decidere l’ordine di partenza.
I giudici.
A valutare le prove saranno Roberto Palmieri, Ignazio Serra e Tore Loi, tre ex cavalieri di provata esperienza, chiamati a garantire competenza, equilibrio e autorevolezza in una fase delicata e decisiva.

