Scuolabus, disservizio da dieci giorni a San Quirico. Il caso sollevato dal consigliere Federico
Un disservizio che va avanti da circa dieci giorni, senza comunicazioni ufficiali e con evidenti disagi per famiglie e bambini. È quanto sta accadendo nella borgata di San Quirico, dove lo scuolabus comunale avrebbe smesso di prelevare e riaccompagnare gli alunni presso le abitazioni delle case sparse, limitando il servizio esclusivamente alla strada provinciale. Una situazione che ha spinto il consigliere comunale Francesco Federico, unitamente ai colleghi del centrosinistra, a sollevare il caso, presentando un’interrogazione urgente al Sindaco e alla Giunta.
Secondo quanto segnalato dai cittadini di San Quirico, da circa dieci giorni il servizio non raggiungerebbe più le abitazioni, costringendo i bambini a recarsi lungo la strada provinciale per salire e scendere dallo scuolabus, con rischi evidenti per la sicurezza e disagi per le famiglie. “Il tutto – sottolineano i consiglieri della minoranza -, senza alcuna comunicazione preventiva, né una motivazione ufficiale da parte dell’amministrazione comunale o del gestore del servizio”.
Nell’interrogazione si ricorda come il servizio di scuolabus rappresenti uno strumento essenziale per garantire il diritto allo studio, facilitando l’accesso alle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado in condizioni di sicurezza e con un’adeguata vigilanza degli alunni. Un servizio rivolto in particolare ai bambini residenti lontano dagli istituti scolastici, come avviene proprio nelle borgate e nelle zone extraurbane.
Nel documento viene inoltre richiamato il peso economico dell’appalto: “Il servizio di scuolabus, affidato definitivamente nel gennaio dello scorso anno per una durata di dieci anni, ha un costo complessivo di 6.386.541 euro per le casse comunali – si legge -. Importo che deriva dall’offerta di aggiudicazione a 2,92 euro al chilometro, successivamente rivista al rialzo fino a 1,07 euro in più al chilometro, con un aumento del 36 per cento rispetto all’offerta iniziale, oltre a Iva e oneri”.
Alla luce di questi elementi, i consiglieri chiedono al Sindaco Massimiliano Sanna e alla giunta “se siano a conoscenza delle segnalazioni arrivate dai residenti di San Quirico e se intendano intervenire con urgenza per porre rimedio al disagio, ripristinando un servizio che, per costi e finalità, dovrebbe garantire sicurezza, continuità e attenzione alle esigenze delle famiglie”.

