Sei mesi in mare, una vita in una bottiglia. Il messaggio che unisce Sardegna e Francia

A volte il mare non restituisce solo conchiglie e legni levigati. A volte riporta a riva storie. Storie vere, imprevedibili, quasi romanzesche. È quello che è successo a Mirko Nonnis, guida ambientale di Narcao ma residente a Bosa, protagonista di un ritrovamento tanto singolare quanto affascinante.

“Vivo a Bosa e lavoro ogni giorno a contatto con il territorio – racconta Mirko -. Ed è proprio durante una delle mie esplorazioni che mi sono imbattuto in qualcosa che non avrei mai immaginato”.

Era lo scorso 16 febbraio, una giornata come tante altre, quando Mirko decide di visitare la Torre di Columbargia, recentemente restaurata. Il percorso passa dalla spiaggia omonima, battuta dal vento e dal mare invernale.

Ed è lì che qualcosa cattura il suo sguardo: “Camminando sulla spiaggia ho visto una bottiglia. Nulla di strano, all’inizio. Ma avvicinandomi ho notato che dentro c’era un messaggio”.

La bottiglia appena ritrovata nella spiaggia

La bottiglia viene infilata nello zaino quasi con leggerezza, più come oggetto curioso che come mistero da risolvere. “Pensavo fosse semplicemente l’elemento decorativo di un ristorante. Non immaginavo minimamente cosa contenesse davvero”.

La sorpresa arriva a casa. Una volta aperta, Mirko riesce a estrarre un foglio A4, arrotolato con cura insieme a una pagina di cruciverba in francese. Una lettera elegante, scritta in corsivo, anch’essa in francese. Non solo parole: indirizzi, recapiti, e un dettaglio che fa la differenza: “L’autore aveva scritto la posizione esatta del lancio in mare. Coordinate precise”. La bottiglia, un ottimo rum francese, era stata affidata alle onde il 16 agosto 2025, in mare aperto, tra il nord della Corsica e la Francia. Sei mesi esatti prima del ritrovamento sulle coste della Sardegna.

Il punto esatto dove è stata rilasciata la bottiglia il 16 agosto 2025

Un viaggio silenzioso, invisibile, lungo centinaia di chilometri. “Ho deciso di contattare l’autore – prosegue Mirko -. Era sbalordito. Non pensava davvero che qualcuno avrebbe mai trovato quella bottiglia, tantomeno che sarebbe arrivata così lontano”.

Mirko Nonnis. La guida ambientale che ha ritrovato la bottiglia

E come spesso accade nelle storie migliori, il caso non finisce qui. Il ragazzo che aveva lanciato il messaggio, un giovane di 29 anni, aveva già in programma un viaggio estivo in Sardegna con la sua barca a vela. “Ci incontreremo dal vivo tra qualche mese – sorride Mirko -. Racconteremo insieme l’incredibile viaggio di quella bottiglia. Una storia che il mare ha custodito per mesi e che ora chiede solo di essere ascoltata”.

Un messaggio affidato alle correnti, una spiaggia sarda, due sconosciuti destinati a incontrarsi. Talvolta il mare non separa, ma unisce.

Condividi questa notizia: