Trìgu. Villaurbana celebra Antioco Zucca con il Festival della Filosofia

Dal 5 al 10 giugno Villaurbana ospita la seconda edizione di Trìgu. Festival della Filosofia, dedicata alla figura del filosofo Antioco Zucca. Il tema scelto per il 2026 è “Seminare il pensiero. Raccogliere il futuro”, un invito alla riflessione, al dialogo e alla partecipazione civile che animerà piazze, cortili e luoghi simbolici del paese.

L’iniziativa si propone di trasformare il pensiero in uno strumento concreto di crescita individuale e collettiva, mettendo al centro il valore della conoscenza, della legalità e della responsabilità condivisa. Un’attenzione particolare sarà rivolta ai giovani, considerati protagonisti del cambiamento e motore di nuove idee e prospettive.

“Villaurbana decide di partire dalle radici – afferma il Sindaco Paolo Pireddu -. Per andare avanti è necessario comprendere e capire. Dedicare giornate all’incontro, alla riflessione e alla comprensione reciproca, partendo dalle nostre tradizioni, è il modo migliore per compiere un primo passo verso noi stessi e verso gli altri”.

Il tema: seminare il pensiero per costruire il futuro. Il Festival nasce come omaggio all’eredità culturale di Antioco Zucca, pensatore che considerava la riflessione uno strumento al servizio della comunità. La metafora della semina diventa così il filo conduttore dell’intera manifestazione: seminare conoscenza, senso critico, legalità e comprensione reciproca per raccogliere una società più consapevole.In un’epoca caratterizzata da profonde trasformazioni sociali e tecnologiche, Villaurbana sceglie di proporre un modello fondato sul dialogo e sulla partecipazione. Il Festival vuole essere un laboratorio di pensiero civile, capace di generare nuove prospettive e rafforzare il senso di comunità.

Il progetto. La seconda edizione di Trìgu si inserisce nel progetto “TRIGU – Rigenerazione urbana e valorizzazione dei beni storici culturali, materiali e immateriali del Comune di Villaurbana”, realizzato nell’ambito dell’Investimento 2.1 “Attrattività dei borghi” del PNRR, finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU e gestito dal Ministero della Cultura.

L’obiettivo è coniugare la cura del territorio con quella del pensiero, promuovendo occasioni di incontro e confronto in grado di contrastare isolamento e frammentazione sociale. Il grano, simbolo identitario del territorio, diventa metafora di una crescita che nasce dalla condivisione e dalla collaborazione.

Le strade del borgo, la Casa del Pane, i siti archeologici e gli spazi naturali si trasformeranno in luoghi di ascolto e partecipazione, aperti a residenti e visitatori.

Il programma. Ad aprire il Festival, venerdì 5 giugno, sarà l’inaugurazione della mostra dedicata ad Antioco Zucca e del percorso immersivo sensoriale “Dalla terra al grano”. Seguiranno i saluti istituzionali e l’incontro con il magistrato e autore Antonio Ingroia, moderato dalla professoressa Sabrina Sanna. In serata, lectio magistralis del filosofo Maurizio Ferraris, con la moderazione della giornalista Simona Scioni.

Sabato 6 giugno spazio agli eventi esperienziali con l’apericena con delitto curata dal Comitato Santa Margherita e l’appuntamento a Is Aruttas Santas dedicato a yoga, bagno sonoro e osservazione degli astri, guidato da Gabriella Sechi e Antonio Muntoni.

Domenica 7 giugno il programma proseguirà con yoga in montagna, attività di orienteering e il convegno dedicato al patrimonio archeologico di Villaurbana con gli archeologi Riccardo Locci e Maura Vargiu. In serata concerto del quintetto d’archi dell’Accademia della Sardegna e incontro con lo scrittore Flavio Soriga, accompagnato da momenti musicali.

La chiusura è prevista per mercoledì 10 giugno con la lectio magistralis del divulgatore scientifico Vincenzo Schettini, ancora moderata da Simona Scioni, seguita dal concerto del maestro Luca Piana.

Gli organizzatori sottolineano come ogni appuntamento sia stato pensato per offrire strumenti di lettura del presente e per riportare il pensiero di Antioco Zucca nella sua attualità più viva, tra responsabilità civile, conoscenza, cultura e partecipazione.

Il pensiero di Antioco Zucca. Figura di rilievo nel panorama filosofico sardo, Antioco Zucca sviluppò un pensiero influenzato dal positivismo italiano e dalla volontà di spiegare scientificamente l’esistenza. Al centro delle sue riflessioni vi fu il concetto di infinito, affrontato già nella sua opera L’Uomo e l’Infinito del 1894.

Per Zucca l’infinito non era una realtà trascendente, ma un orizzonte in continua espansione, legato al progresso della conoscenza e alla capacità dell’uomo di approfondire la comprensione del mondo.Il suo approccio, improntato alla razionalità e alla ricerca della verità, rifiutava spiegazioni dogmatiche privilegiando l’indagine scientifica. Le sue opere e i suoi studi sono oggi conservati presso l’Archivio Storico Comunale di Oristano, dove continuano a testimoniare l’attualità del suo pensiero.

Condividi questa notizia: