Truffe ed estorsioni agli anziani ad Oristano. Arrestati due presunti complici

Dopo l’arresto di un uomo ad Alghero, i Carabinieri di Oristano hanno catturato anche il secondo presunto complice ad Aversa, nell’ambito di un’inchiesta su truffe ed estorsioni ai danni di persone anziane a Nureci e Samugheo.

Tutto era iniziato il 19 dicembre scorso, quando la Compagnia Carabinieri di Ghilarza, con il supporto del Comando Provinciale di Nuoro e della Compagnia di Alghero, aveva fermato un 37enne della provincia di Caserta, ritenuto responsabile di due episodi di estorsione aggravata e tentata estorsione, attuati con la tecnica del “finto Carabiniere”.

A Nureci, una signora era stata contattata da un malvivente che si spacciava per Maresciallo dei Carabinieri, sostenendo che la sorella era coinvolta in un grave incidente stradale. La donna era stata costretta a preparare 16.000 euro in contanti, ma i truffatori non riuscirono a impossessarsene grazie all’intervento tempestivo dei veri Carabinieri.

Il bottino recuperato dai Carabinieri

A Samugheo, invece, un anziano era stato convinto a consegnare monili in oro e contanti per circa 12.000 euro, credendo di dover evitare conseguenze legali legate a una presunta rapina. Qui il malvivente riuscì a fuggire con il bottino.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Oristano e proseguite durante le festività natalizie, hanno permesso di identificare anche il secondo presunto complice, residente in provincia di Caserta, arrestato oggi e associato al carcere di Santa Maria Capua Vetere (CE). Fondamentale per le indagini è stata l’analisi dei sistemi di videosorveglianza e il tracciamento dell’auto utilizzata dai due uomini in tutta la Sardegna.

Il Comando Provinciale di Oristano sottolinea l’importanza di queste operazioni, vista la vulnerabilità delle vittime e l’elevato grado di organizzazione dei malviventi, che agivano studiando le abitudini delle persone anziane e muovendosi dalla Campania con precisione.I Carabinieri ricordano a tutti i cittadini, in particolare agli anziani e ai loro familiari, di prestare massima attenzione e di segnalare immediatamente al 112 qualsiasi richiesta sospetta, ribadendo che le forze dell’ordine non chiedono mai denaro o beni ai cittadini.

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