
Unitre Oristano. Da 300 a 965 soci: bilancio degli ultimi anni e passaggio di consegne
Da 300 a 965 soci, 66 corsi attivati nell’ultimo anno e un’offerta formativa che coinvolge persone dai 20 ai 93 anni. È il bilancio della crescita dell’Unitre’ di Oristano negli ultimi anni, segnati nei giorni scorsi anche dal passaggio di consegne alla presidenza tra Adriana Boy e Peppino Oppo.

Adriana Boy aveva assunto la guida dell’Università delle tre età nel 2020, proprio all’inizio di uno dei periodi più difficili per le associazioni e il mondo della formazione. La pandemia aveva imposto lo stop alle attività in presenza, ma l’Unitre decise di non fermarsi, anche riducendo le quote di iscrizione e utilizzando le piattaforme online per garantire la prosecuzione dei corsi.
Poi la ripartenza in presenza e una crescita costante. Oggi l’Unitre Oristano conta 965 soci, contro i circa 300 del 2020. Il più giovane ha 20 anni, il più anziano 93.
La fascia più rappresentata resta quella degli over 65, ma l’associazione rivendica ormai una definizione diversa: non più soltanto Università della terza età, ma Università delle tre età, aperta a tutti.
Il 70% degli iscritti è composto da donne e il 30% da uomini, coinvolti in un ventaglio sempre più ampio di attività. Non mancano infatti corsi tradizionalmente molto frequentati dal pubblico maschile, come potatura ed enologia.
Nell’ultimo anno sono stati ben 66 i corsi proposti. “È la gente che ci chiede di farne sempre di nuovi” – ha sottolineato Adriana Boy, attribuendo il risultato soprattutto al lavoro di squadra che ha caratterizzato il suo mandato.
Un ringraziamento è andato all’intero consiglio direttivo, a partire dal vicepresidente Antonello Montisci, dal tesoriere Antonio Orrù, dalle responsabili della direzione dei corsi Virginia Tatti e Stefania Muscas e dal segretario Antonello Mantion. Del direttivo hanno fatto parte anche Andreina Sanna, Caterina Cossu e Gino Carcangiu.
“Abbiamo creato una famiglia, questa è l’Unitre Oristano” – è stato il messaggio della presidente uscente, che ha voluto ringraziare anche soci e insegnanti. Il direttivo, ha ricordato, lavora interamente a titolo gratuito e volontario, nonostante le numerose incombenze legate alla gestione di una realtà diventata sempre più grande. Agli insegnanti viene invece riconosciuto un piccolo contributo.

La crescita ha però fatto emergere anche una delle principali difficoltà dell’associazione: la mancanza di una sede sufficientemente capiente per ospitare tutte le attività. La sede di piazza Pintus non è più sufficiente. Un importante supporto è arrivato dalla scuola media di via Marconi, dove l’Unitre può utilizzare cinque aule e gli spazi per il corso di ceramica. Altre attività vengono ospitate nella struttura dei Cappuccini e nella chiesa di San Giovanni, utilizzata per teatro, balli di gruppo e balli sardi. Per la ginnastica, invece, l’associazione utilizza in convenzione con la Provincia gli spazi dell’Istituto d’Arte.
“Il problema più grande dell’Unitre è quello delle sedi. Con una struttura capiente potremmo fare anche di più” – ha spiegato Adriana Boy.
Tra le esperienze più significative del mandato anche il progetto Erasmus dedicato agli anziani. Particolarmente toccante il viaggio a Barcellona, dove undici soci hanno trascorso una settimana in un’esperienza di formazione e condivisione.
Adriana Boy ha quindi augurato buon lavoro al nuovo presidente Peppino Oppo, assicurando che il precedente direttivo resterà a disposizione per garantire continuità all’attività dell’associazione.
“Ringrazio per l’eccellente lavoro svolto dal precedente direttivo – ha dichiarato Peppino Oppo -. La crescita del numero dei soci è stata davvero notevole. Non ho molta esperienza, ma ringrazio i soci che si sono candidati per affiancarmi in questa nuova avventura”.
Il nuovo presidente guarda già alla prossima stagione, con l’obiettivo di aumentare ulteriormente il gradimento della città verso l’offerta culturale dell’Unitre. “Siamo aperti alle proposte dei soci, delle istituzioni e della popolazione. Cercheremo di ottenere maggiori spazi per l’attività didattica, sperando di poter mantenere tutti i 66 corsi, che inizieranno a novembre. E cercheremo di coinvolgere ancora più giovani”.
Una sfida che parte da numeri importanti e da una realtà che, negli ultimi sei anni, ha saputo trasformarsi in un punto di riferimento sempre più ampio per la formazione, la cultura e la socialità a Oristano.
Il nuovo consiglio direttivo è composto da Peppino Oppo (Presidente), Tiziana Sanna, Anna Maria Niola, Gianna Niola, Maria Antonietta Sanna, Marinella Uda, Giuseppe Turnu, Antonio Valenza.
