Uras, per ora niente scioglimento del consiglio. Il Tar da ragione al Comune

Per ora il consiglio comunale di Uras, guidato dal Sindaco Samuele Fenu, resta in carica. Il Tar Sardegna ha infatti dichiarato inammissibile il ricorso presentato dai sette consiglieri dimissionari, che chiedevano l’annullamento della delibera con cui l’assemblea aveva proceduto alla surroga di uno dei dimissionari, aprendo di fatto il confronto sul possibile scioglimento dell’ente.

La sentenza riguarda in particolare la delibera n. 34 del 14 ottobre 2025, con cui il consiglio comunale aveva disposto la surroga del consigliere Salvatore Tuveri, ritenendo non automaticamente operante la causa di scioglimento prevista dal Testo unico degli enti locali, nonostante le dimissioni contestuali di sette consiglieri su dodici.

Secondo i ricorrenti, le dimissioni presentate il 30 settembre 2025 avrebbero integrato la soglia della “metà più uno” dei consiglieri assegnati, determinando lo scioglimento del consiglio ai sensi dell’articolo 141 del TUEL. Da qui l’impugnazione dell’atto consiliare, ritenuto un tentativo di eludere l’effetto dissolutorio previsto dalla legge.

Il Tar, tuttavia, ha accolto una delle principali eccezioni sollevate dal Comune di Uras, difeso dagli avvocati Stefano Gabbrielli e Luca Casula, che si basava sulla “carenza di interesse dei ricorrenti”. I giudici hanno chiarito che l’eventuale annullamento della delibera di surroga non avrebbe comunque potuto produrre lo scioglimento del consiglio comunale, competenza che la normativa regionale attribuisce esclusivamente alla Regione Sardegna.

Proprio questo passaggio risulta decisivo nella sentenza: i fatti eccepiti dai consiglieri dimissionari, secondo il Tar, sarebbero semmai riconducibili “al mancato esercizio del potere di scioglimento da parte della Regione e non all’atto adottato dal Consiglio comunale”.

Per questo motivo, il ricorso è stato dichiarato inammissibile. La decisione non chiude definitivamente la vicenda politica, ma sul piano amministrativo segna un punto fermo: allo stato attuale, non sussistono effetti automatici tali da determinare lo scioglimento del consiglio comunale di Uras, che continua dunque a operare, in attesa di eventuali determinazioni da parte della Regione.

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