
West Nile, parte il piano di contrasto. Più trappole, kit antilarvali e informazione capillare
Installazione di 130 nuove trappole per il monitoraggio delle zanzare, distribuzione di 68 mila kit antilarvali ai cittadini, campagne informative nei Comuni e nelle scuole e nuovi dispenser automatici nelle aree pubbliche. Sono queste le principali azioni di contrasto alla West Nile Disease previste per il 2026, al centro della riunione operativa svoltasi questa mattina, mercoledì 4 febbraio, nella sala giunta della Provincia di Oristano.
L’incontro, promosso dall’Ente provinciale, ha segnato l’avvio della pianificazione della nuova campagna di prevenzione contro la diffusione del virus, con l’obiettivo di arrivare preparati alla stagione primaverile, periodo in cui aumenta il rischio di circolazione della West Nile.
Alla riunione hanno partecipato il presidente della Provincia, Paolo Pireddu, il consigliere provinciale con delega all’Ambiente Andrea Grussu, il dirigente del Settore Ambiente Raffaele Melette, affiancato dalle biologhe Maddalena Irranca e Cristiana Colombino, e dai funzionari Stefano Cadoni e Manuela Urracci. Presenti anche Grazia Cattina, direttrice generale della ASL di Oristano, Maria Valentina Marras, direttrice del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica, l’entomologo Claudio Venturelli dell’AUSL della Romagna, Cipriano Foxi dell’Istituto Zooprofilattico della Sardegna e Luigi Attianese, direttore della ditta Nuova Prima.

Nel corso dell’incontro è stato illustrato un piano d’azione coordinato che integra competenze sanitarie, scientifiche e tecniche, puntando su prevenzione, monitoraggio e coinvolgimento diretto della popolazione. “È fondamentale pianificare sin d’ora le operazioni preventive – ha dichiarato il presidente Paolo Pireddu – per arrivare preparati alla stagione primaverile, quando aumenta il rischio di diffusione del virus. Il coordinamento tra i diversi attori è essenziale per garantire interventi efficaci e tempestivi”.
Il presidente ha ribadito il ruolo centrale della Provincia nella gestione dell’emergenza: “Stiamo affrontando la West Nile attraverso un piano di intervento organico, con l’impiego di tutte le nostre risorse e professionalità. L’obiettivo è imprimere un cambio di passo, valorizzando le azioni già rivelatesi efficaci e affiancandole a interventi più incisivi e a un ampliamento del raggio d’azione”.
Tra le novità per il 2026, i tecnici provinciali hanno annunciato il potenziamento della rete di sorveglianza con 130 nuove trappole per la cattura e il monitoraggio delle zanzare, realizzate in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico. In parallelo, insieme ai Comuni, la Provincia promuoverà una campagna itinerante di sensibilizzazione, con stand informativi nelle piazze e la distribuzione di 68.000 kit antilarvali, accompagnata da personale qualificato per spiegare il corretto utilizzo dei prodotti.
Il consigliere provinciale Andrea Grussu ha sottolineato l’importanza del coinvolgimento diretto delle comunità: “La battaglia si vince soprattutto con la partecipazione dei cittadini. Per questo stiamo programmando una campagna informativa a tappeto nei Comuni e nelle scuole”.
Tra gli interventi innovativi previsti anche l’installazione di dispenser automatici a rilascio prolungato di prodotto antilarvale, in particolare nelle caditoie e nei grigliati stradali.
Un approccio differenziato e mirato, supportato dalla collaborazione interistituzionale e dal contributo responsabile dei cittadini, che punta a rafforzare la capacità di risposta del territorio e ad affrontare con maggiore efficacia la fase emergenziale legata alla West Nile Disease.
