Zona economica speciale ad Oristano. Pili: “Nostro sistema ancora più competitivo”

“Una straordinaria occasione, quella della operatività della Zes, per rendere ancora più attrattivo e competitivo il nostro sistema industriale”. Così l’assessore regionale all’industria, Anita Pili, commenta la notizia dell’istituzione della zona economica speciale anche nell’area industriale di Oristano.
“Per il territorio industriale oristanese – prosegue l’assessore Pili -, rappresenta la possibilità di rendere ancora più attrattivo un agglomerato che, nonostante importanti realtà imprenditoriali presenti e la posizione baricentrica nell’isola, è stato negli anni depredato da aziende insediate solo per il tempo utile a beneficiare dello strumento finanziario del momento”.

L’assessore regionale all’industria, Anita Pili

L’istituzione della Zes è diventata ufficiale con la possibilità, per le imprese insediate nella zona consortile, di richiedere le agevolazioni specifiche in forma di credito d’imposta. Infatti, la lettera inviata dal Commissario Straordinario del Governo per la ZES Sardegna, Aldo Cadau, specifica che “a seguito di trasmissione ufficiale all’Agenzia delle Entrate delle individuate particelle catastali delle aree ZES, le imprese in esse ricadenti potranno fruire del credito d’imposta collegato ai nuovi investimenti fin dalla giornata del 08.09.2022.”

Per la ZES legata all’Area Industriale oristanese, è stata prevista, dal Piano Strategico approvato dalla Regione, una superficie catastalmente individuata di 219,68 ettari, prevalentemente nel Corpo Centrale dell’Agglomerato, nei pressi del Porto, dove sono insediate o possono insediarsi imprese di dimensione medio grande. I vantaggi specifici legati alla localizzazione di un’impresa in area ZES sono, sinteticamente, di tipo procedurale mediante la istituzione di uno Sportello Unico Digitale con la definizione di percorsi autorizzativi semplificati, e agevolativo mediante la previsione di un credito d’imposta sui nuovi investimenti, di intensità variabile in relazione alla dimensione dell’impresa (dal 25% al 45% peraltro cumulabile con altri bonus per investimenti in beni strumentali); il credito di imposta è stato inoltre elevato fino alla soglia massima di 100 milioni di euro per progetto di investimento ed esteso all’acquisto di terreni e ed all’acquisizione, alla realizzazione ovvero all’ampliamento di immobili strumentali agli investimenti.

Ulteriore vantaggio per le imprese che intraprendono una nuova iniziativa economica all’interno delle ZES consiste nella riduzione del 50% dell’imposta sul reddito per la durata di 7 anni. Per il Vice Presidente del Consorzio, Andrea Casu, “l’auspicio è che l’importante risultato raggiunto con l’avvio dell’operatività della ZES costituisca un efficace strumento per l’attrazione di nuove imprese ed un punto di partenza per lo stimolo di rilevanti investimenti che possano rafforzare l’Area Industriale ed il Porto generando forti ricadute occupazionali nel territorio”.

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