Stefano Oppo, buon test (con oro) a Piediluco. E si diverte a fare il capovoga!
Si è conclusa stamattina la 35° edizione
del Memorial Paolo d’Aloja sul lago di Piediluco e ancora una volta grande protagonista il campione oristanese Stefano Oppo che – dopo il bronzo ai recenti Campionati Europei di Varese – ha lasciato
ancora una volta la sua firma, vincendo in coppia con Pietro Ruta una medaglia d’oro e una d’argento.
Stefano Oppo ha gareggiato nel Doppio Senior maschile e nella posizione di capovoga, invertito dunque rispetto alla formazione in cui solitamente compete con Pietro Ruta.
Nella prima giornata, gara estremamente combattuta, che ha visto Stefano e Pietro sfidare i freschi campioni d’Europa del Quattro di coppia senior; una buona partenza da parte dei tre equipaggi Oppo-Ruta, Gentili-Panizza, Rambaldi-Venier, che si sono subito staccati dal resto delle imbarcazioni; da metà gara, con il giusto cambio di ritmo, Stefano e Pietro sono riusciti a prendere una imbarcazione di vantaggio su Gentili e Panizza, ma sul finale la differenza di peso e la forza fisica hanno fatto da padrona con uno dei due equipaggi senior che si è imposto di pochissimo sulla barca dei leggeri.
Il podio: 1. Gentili-Panizza; 2. Oppo-Ruta; 3. Rambaldi-Venier

Anche nella seconda giornata, una sfida tra i “pesanti”, ma contro avversari diversi rispetto alla giornata di sabato per l’equipaggio leggero di Oppo e Ruta che nella giornata odierna ha affrontato il doppio Under 23 Italiano, il Cile e l’equipaggio del Belgio; una vittoria netta, che ha visto il doppio leggero imporsi e staccare gli avversari, immediatamente dopo la partenza. Una costante progressione ha portato il doppio di Oppo e Ruta a tagliare il traguardo praticamente in solitaria e a conquistare la medaglia d’oro.
Il podio: 1. Oppo-Ruta; 2. Sartori-Peretti 3. Cile (Lapostol-Abraham)
Il Memorial ha una struttura molto particolare; a differenza, ad esempio, dell’Europeo, dove nei tre giorni di gare si disputano batterie, semifinali e finali, al Memorial Paolo d’Aloja gli atleti disputano una giornata di selezioni (il venerdì) e due giornate (sabato e domenica) di finali, sempre nella stessa specialità. In questo modo, ciascun equipaggio ha modo di confrontarsi due volte con gli avversari. Si ha quindi la sensazione che siano due competizioni separate all’interno dello stesso evento.

