Allarme West Nile a Oristano. Cera polemizza su mancata disinfestazione
“L’insostenibile situazione venutasi a creare nell’oristanese per quanto riguarda la disinfestazione, mi spinge ad invocare e sollecitare Regione e Provincia, affinché adottino immediati interventi risolutori di prevenzione e presidio da parte del servizio igiene e profilassi pubblica che fa capo all’Amministrazione Provinciale”. A parlare è il consigliere regionale Emanuele Cera, che sottolinea i forti disagi alla popolazione residente e un grosso danno di immagine al territorio, per la presenza di numerose zanzare e pappataci. La situazione, già critica, è stata aggravata dalla recente ricomparsa in Provincia della febbre del Nilo.
“Il sistema di prevenzione e azione nella lotta agli insetti nocivi deve essere puntualmente attuata, con scrupolosità e senza ritardi. Cera ha inoltrato una lettera agli enti preposti, “che non ha certamente l’obiettivo di individuare responsabilità, bensì sollecitare sulla necessità che il servizio sia maggiormente incisivo e non debba subire rallentamenti o addirittura blocchi di attività, non fosse altro perché, come è ben noto, la grande presenza di zone umide nell’oristanese determina una situazione di assoluta straordinarietà”.

“Le solite motivazioni legate alla scarsità delle risorse e alla carenza degli organici non rappresentano un valido motivo per abbassare in questo modo il livello del servizio, considerato che si dovrebbe, nel caso, procedere con l’esternalizzazione” – fa notare il consigliere azzurro. Sono sempre di più i cittadini che si rivolgono alle amministrazioni locali e ai Sindaci, per chiedere interventi che invece sono competenza della Provincia. I Comuni rischiano il danno erariale, per la spendita impropria di risorse pubbliche, visto che la competenza non gli appartiene. “Per tutte queste motivazioni invito le Regione e Provincia ad esercitare, per quanto di competenza, ogni sforzo utile ad attenuare il grosso fastidio e disagio a cui sono sottoposti i cittadini e i turisti in questa calda estate del 2022, scongiurando anche il diffondersi del virus della west nile disease” – conclude Cera.

