Domani a Bonarcado i virtuosi internazionali della classica ospiti dell’Orchestra da camera della Sardegna

Domani, sabato 3 agosto, i virtuosi internazionali della musica classica arrivano nella chiesa di Santa Maria di Bonarcado per un nuovo concerto della rassegna Canti internazionali nel Montiferru, promossa dal Comune di Bonarcado e ideata dal violinista e compositore Simone Pittau, con il supporto dell’Orchestra da camera della Sardegna.

L’appuntamento alle 18,30. A esibirsi sarà il quintetto formato da assoluti pezzi da novanta della classica: Roman Simovic, primo violino della prestigiosa London Symphony Orchestra, Ezo Sarici, violinista allieva di Roman e recentemente laureata alla Yehudi Menuhin School of Music di Londra, Milena Simovic, solista e viola professor al Trinity Laban Conservatoire of Music di Londra, Uladzimir Sinkevic, violoncellista della Berlin Philharmonic Orchestra e il virtuoso russo del pianoforte Andrey Gugnin.

Andrey Gugnin

Il programma proporrà l’esecuzione di alcune tra le più intriganti partiture per quintetto, tra cui il Quintetto di César Frank. La serata sarà anche l’occasione per vedere alcuni capolavori della liuteria italiana: il violino Stradivari del 1709 suonato da Roman Simovic, la viola Testore del 1740 di Milena Simovic e il violoncello Grancino del 1700 di Aladzmimr Sinkevic. Ingresso libero.

Canti internazionali del Montiferru. Concerti, lezioni-concerto, convegni, workshop e attività nelle scuole del territorio per rilanciare e valorizzare il “Canto a concordu”, un patrimonio della Sardegna diffuso in particolare nella zona del Montiferru.

E’ questo “Canti internazionali del Montiferru”, una iniziativa promossa dal comune di Bonarcado e ideata dal violinista e compositore Simone Pittau, con il supporto dell’Orchestra da camera della Sardegna. L’obiettivo del progetto, giunto alla seconda edizione, è creare una rete di scambi e confronti tra artisti e gruppi provenienti dai contesti culturali del Montiferru e del mondo così da far conoscere, valorizzare e trasmettere alle generazioni future le proprie tradizioni. La rassegna è anche un’occasione per valorizzazione il Montiferru e la Sardegna a livello internazionale».

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