“Fenosu ostaggio dei privati”. Solinas (M5S) all’attacco del gestore e di ENAC

“Sento il dovere di intervenire sulla vicenda della scuola di volo ITA Airways e sulla proposta di candidare l’aeroporto di Fenosu come sede delle attività formative”. Così Alessandro Solinas, esponente del Movimento 5 Stelle e presidente della Commissione Bilancio del Consiglio regionale, interviene sul futuro dello scalo oristanese, definendolo “un’occasione da non perdere per la Sardegna”.

Solinas ricorda come la Giunta regionale abbia già manifestato ufficialmente il proprio interesse ad ITA Airways, “per approfondire il progetto e avviare il necessario confronto perché la scuola possa trovare spazio sull’isola”. Un’ipotesi che, secondo il consigliere regionale, potrebbe rappresentare una svolta per uno scalo fermo da troppo tempo. “Negli ultimi anni – sottolinea Solinas -, su Fenosu non sono mancate proposte e manifestazioni di interesse, pubbliche e private, ma nessuna ha trovato concreta attuazione. Da quasi nove anni l’aeroporto è infatti nelle mani di un soggetto privato che lo ha acquistato dagli enti pubblici proprietari, senza però avviare alcuna reale attività di rilancio”.

“Le iniziative annunciate – aggiunge -, non si sono mai concretizzate e non sono mai state accompagnate da investimenti adeguati né da riscontri reali. Ogni prospettiva di rilancio si è scontrata con il controllo esercitato da un soggetto privato su un bene demaniale dato in concessione dallo Stato”. Durante una recente audizione in Commissione Trasporti, riferisce il presidente della Commissione Bilancio, “è emerso un quadro allarmante: l’attuale proprietà ha ammesso di non disporre dei mezzi materiali per operare lo scalo e, nonostante ciò, ENAC si appresta a rinnovare la concessione a fronte del rispetto di alcune prescrizioni”.

L’aeroporto di Fenosu, ricorda Solinas, è “un bene pubblico costato 22 milioni di euro, con un enorme potenziale di sviluppo oggi completamente inespresso. Parliamo di una struttura tenuta di fatto ostaggio – afferma – con il rifiuto di qualsiasi interessamento da parte di soggetti istituzionali o privati, ricambiato con richieste economiche sproporzionate e speculative”.

Da qui anche le critiche all’operato dell’ente nazionale per l’aviazione civile: “Mi chiedo come ENAC abbia potuto consentire fino ad oggi questa situazione” – osserva Solinas, ricordando come il rischio di degrado e perdita di valore sia aumentato con il rilascio nel 2023 di una concessione ventennale.

La volontà politica, assicura il consigliere regionale, è invece chiara: “La politica del territorio e la Giunta regionale hanno espresso la volontà di includere Fenosu nelle strategie di sviluppo aeroportuale regionali. Poter contare su uno scalo immediatamente operativo e su un gestore capace di sostenere progetti di sviluppo sarebbe fondamentale – conclude –. Oggi, invece, rischiamo che l’unica utilità dell’aeroporto resti la produzione di fieno, come purtroppo accade”.

Solinas annuncia infine nuove iniziative istituzionali: “Intensificheremo le interlocuzioni con ENAC, tramite l’assessora Barbara Manca, affinché vengano fissati paletti chiari e venga garantita una gestione seria e con prospettive. Se necessario, anche attraverso la revoca della concessione. Un bene pubblico deve generare sviluppo e crescita per il territorio, non semplicemente una plusvalenza a spese della collettività”.

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