Case della Comunità. La Asl 5 alle associazioni: “Avviato un percorso di coprogettazione”

La Asl 5 di Oristano interviene sulle segnalazioni presentate dalle associazioni dei cittadini riguardo al funzionamento dei servizi sanitari territoriali e, in particolare, delle Case della Comunità. L’azienda sanitaria ha ringraziato le associazioni per il contributo offerto al dibattito, annunciando la pubblicazione di un avviso rivolto agli enti del Terzo Settore per avviare attività di coprogettazione e coprogrammazione all’interno delle nuove strutture sanitarie.

In merito alle osservazioni dell’associazione Articolo 32 sulle Case della Comunità di Tramatza e Santu Lussurgiu, la direzione della Asl ha ribadito che i servizi minimi sono stati attivati nelle sedi di Tramatza, Samugheo, Santu Lussurgiu, Ghilarza e Oristano, nelle aree degli edifici già completate, mentre i lavori proseguono nelle restanti porzioni. Una situazione che comporta inevitabilmente la coesistenza di spazi operativi e aree di cantiere, seppur separate.

Per quanto riguarda i disagi segnalati nella Casa della Comunità di Oristano, in particolare per le attese nel servizio di Cure primarie, la Direzione generale ha annunciato una riorganizzazione degli spazi della sala d’attesa, con l’ampliamento delle sedute e l’adozione di nuove procedure per semplificare il rilascio delle ricette ripetibili.

“La direzione Asl ha piena conoscenza delle criticità della sanità territoriale e ospedaliera” – ha dichiarato la direttrice generale Grazia Cattina, spiegando che “sono in corso diverse azioni per rafforzare l’assistenza sanitaria, dal reclutamento di medici e pediatri all’ampliamento degli ambulatori Ascot, fino allo sviluppo della telemedicina e dei piani per l’abbattimento delle liste d’attesa. Interventi che richiedono tempi non immediati, ma che puntano a migliorare l’efficacia dei servizi offerti ai cittadini”.

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