I Giganti di Mont’e Prama a Pisa. Incontro tra archeologia, cultura e sport
La storia millenaria dei Giganti di Mont’e Prama incontra la cultura pisana in una giornata dedicata al dialogo tra archeologia e sport. Questa mattina, nell’Auditorium di Palazzo Blu, si è tenuta la conferenza dedicata al Parco Archeologico Naturale del Sinis, nuova tappa della campagna di comunicazione congiunta tra Fondazione Mont’e Prama, Cagliari Calcio e F.A.S.I. – Federazione delle Associazioni Sarde in Italia.
Ad aprire il convegno sono stati i saluti istituzionali di Marinella Pasquinucci, membro del consiglio di amministrazione di Palazzo Blu. Sono quindi intervenuti Anthony Muroni, presidente della Fondazione Mont’e Prama, Matteo Sechi, responsabile partnership del Cagliari Calcio, e Bastianino Mossa, presidente della F.A.S.I.
Particolarmente apprezzato dal pubblico l’intervento dell’archeologo Carlo Tronchetti, ospite d’eccezione del convegno. Già direttore delle storiche campagne di scavo a Mont’e Prama tra il 1977 e il 1979, Tronchetti ha ripercorso con emozione i giorni della scoperta dei Giganti, offrendo una testimonianza diretta di come quei frammenti di pietra abbiano contribuito a riscrivere la storia delle civiltà del Mediterraneo.
“Oggi a Pisa celebriamo la storia della riscoperta del patrimonio archeologico grazie alla presenza dell’archeologo Tronchetti – ha dichiarato il presidente della Fondazione Mont’e Prama, Anthony Muroni –. Il suo contributo è di straordinaria importanza per comprendere la portata della scoperta avvenuta nel 1974. Il connubio tra archeologia e sport si conferma il pilastro di una strategia che mira a portare l’identità della Sardegna fuori dai propri confini, unendo il rigore della ricerca scientifica alla passione per lo sport”.

Muroni ha ricordato anche gli obiettivi della Fondazione: tutela, accessibilità e valorizzazione del patrimonio archeologico. “Siamo orgogliosi di aver mantenuto l’impegno di riunire il complesso statuario nel Museo Civico di Cabras, restituendo alla comunità la propria storia. I Giganti di Mont’e Prama sono finalmente tornati a casa e a breve daremo notizia dell’evento inaugurale che li vedrà riuniti nella nuova sala del museo, raddoppiata per l’occasione”.
Il presidente ha inoltre anticipato alcuni dei progetti per il 2026, anno che vedrà importanti iniziative espositive: a maggio sarà inaugurata una mostra che metterà in dialogo la civiltà etrusca con quella nuragica, curata dall’etruscologo Paolo Giulierini. Intanto proseguono le attività culturali in corso, tra cui la mostra Tharros. Time Upon Time, visitabile al Museo Diocesano Arborense fino al 21 giugno.
“È un grande piacere per noi tornare in Toscana – ha sottolineato Matteo Sechi del Cagliari Calcio –. Dopo la straordinaria esperienza alle Gallerie degli Uffizi nel 2023, essere oggi a Palazzo Blu rappresenta una nuova tappa del percorso intrapreso insieme alla Fondazione Mont’e Prama. Questa collaborazione ha dimostrato di essere un potente moltiplicatore di visibilità e conoscenza per uno dei patrimoni archeologici più straordinari del Mediterraneo”.
Il Cagliari Calcio, ha aggiunto Sechi, continua così il proprio ruolo di ambasciatore della Sardegna anche all’estero. Tra le iniziative più recenti figurano le missioni congiunte in Cina, nella provincia del Fujian, dove il club ha avviato negli ultimi anni una Football Academy promuovendo al tempo stesso le eccellenze culturali dell’isola.
Per il presidente della FASI Bastianino Mossa, l’incontro di Pisa ha rappresentato anche un momento di forte valore identitario per i sardi residenti in Toscana. “I circoli dei sardi sono luoghi di incontro e di identità. Eventi come quello di oggi dimostrano come i Giganti di Mont’e Prama riescano a riportarci simbolicamente nella nostra terra”. Mossa ha ricordato anche l’appuntamento sportivo della domenica: “Saremo tutti allo stadio di Pisa per tifare i nostri giganti rossoblù”.
Nel corso dell’incontro sono intervenuti anche l’archeologo della Fondazione Giorgio Murru, che ha illustrato la storia dei Giganti accompagnato dalle immagini di Nicola Castangia, e l’archeologa Ilaria Orri, che ha presentato al pubblico le principali emergenze archeologiche del territorio di Cabras, evidenziando il valore del Parco Archeologico Naturale del Sinis.
L’appuntamento pisano si inserisce così nel percorso di promozione culturale avviato negli ultimi anni dalla Fondazione Mont’e Prama, che attraverso eventi e collaborazioni mira a far conoscere sempre di più, in Italia e nel mondo, il patrimonio archeologico del Sinis.

