Oristano crocevia d’Europa. Trenta giovani protagonisti del progetto “The art of soft skills”

Trenta giovani provenienti da tutta Europa a Oristano per imparare, confrontarsi e crescere attraverso l’arte e le competenze trasversali. Si è concluso ieri, martedì 31 marzo, il progetto di scambio giovanile “The art of soft skills”, promosso dall’Associazione Culturale EUvolution e finanziato dall’Agenzia Italiana per la Gioventù nell’ambito del programma Erasmus+.

Un’iniziativa che ha riunito in città ragazzi provenienti da Romania, Bulgaria, Polonia, Turchia e Italia, con l’obiettivo di sviluppare le soft skills attraverso metodi artistici e percorsi di educazione non formale. I partecipanti sono stati ospitati all’Hotel Villa delle Rose, in piazza Italia, e hanno potuto contare anche sul coinvolgimento della Provincia di Oristano, che ha contribuito a creare occasioni di confronto diretto con la comunità locale, in particolare con i giovani e gli studenti del territorio.

Tra gli obiettivi principali del progetto, quello di aumentare la consapevolezza sull’importanza delle competenze trasversali per la crescita personale, il benessere e l’impegno civico, oltre a promuovere la partecipazione ai programmi Erasmus+ come strumenti di sviluppo individuale e partecipazione attiva.

Momento centrale dell’esperienza è stato l’evento pubblico di lunedì pomeriggio in piazza Eleonora d’Arborea, dove i giovani protagonisti dello scambio hanno guidato una serie di mini workshop dedicati a competenze come empatia, processo decisionale, resilienza e lavoro di squadra. Un’occasione per coinvolgere direttamente la cittadinanza e sottolineare il valore della partecipazione internazionale e delle competenze trasversali nella vita quotidiana.

Gli studenti davanti alla Provincia

A seguire, l’accoglienza istituzionale nell’aula consiliare della Provincia di Oristano, alla presenza, tra gli altri, del presidente Paolo Pireddu, del consigliere provinciale con delega alle Politiche Giovanili Antonio Iatalese e dell’assessore comunale Antonio Franceschi.

“Nella società odierna in rapida evoluzione, le competenze trasversali sono diventate essenziali. Intelligenza emotiva, leadership, lavoro di squadra, pensiero critico e alfabetizzazione digitale sono fondamentali non solo per l’occupabilità, ma anche per l’impegno civico, il benessere e la resilienza. Queste competenze plasmano il modo in cui i giovani si relazionano, affrontano l’incertezza e contribuiscono alle loro comunità – spiegano gli organizzatori – Eppure, raramente vengono sviluppate attraverso l’istruzione formale. Emergono invece dall’esperienza, dall’interazione e dalla riflessione, principi centrali per l’apprendimento non formale e integrati in quadri europei come le Competenze Chiave per l’Apprendimento Permanente e gli Obiettivi dell’UE per la Gioventù, in particolare quelli sull’inclusione, l’apprendimento di qualità e la partecipazione dei giovani”.

“Attraverso attività di educazione non formale, quindi, come il teatro, la fotografia, la poesia, la musica e il movimento, i partecipanti hanno esplorato l’identità, sviluppato competenze trasversali chiave e si sono impegnati nel dialogo interculturale. Si parla di competenze quali: empatia, comunicazione, intelligenza emotiva, collaborazione, leadership, resilienza e pensiero critico. I ​​ragazzi hanno esplorato queste soft skills attraverso l’espressione artistica, il dialogo interculturale e l’impegno civico, utilizzando metodi inclusivi e incentrati sul learning by doing, tra cui giochi di simulazione, dialogo tra pari, team building e strumenti artistici, come teatro, mimo, Kintsugi, fotografia, poesia, rap, movimento e videomaking” – concludono i volontari dell’Associazione Culturale EUvolution.

“Desideriamo rivolgere un sentito ringraziamento agli organizzatori del progetto “The art of soft skills” per aver scelto Oristano come sede di questo importante scambio giovanile internazionale. Accogliere nella nostra provincia trenta giovani provenienti da diversi Paesi europei rappresenta per noi motivo di grande orgoglio e un’opportunità preziosa di crescita condivisa – hanno commentato Antonio Iatalese e Antonio Franceschi – Queste esperienze rappresentano un’importante occasione di crescita non solo per i partecipanti, ma anche per i nostri giovani, che possono aprirsi al confronto con altre culture e ampliare i propri orizzonti”.

“Siamo particolarmente lieti che i ragazzi abbiano potuto apprezzare la nostra città, in particolare l’architettura del centro storico. È piaciuto anche il senso di ordine che la caratterizza, la sicurezza che si respira vivendo i suoi spazi all’ospitalità della nostra comunità. Cose che troppo spesso noi locali diamo per scontate o non apprezziamo abbastanza. Continueremo a sostenere e promuovere iniziative che favoriscano la partecipazione attiva dei giovani, il dialogo interculturale e la costruzione di una cittadinanza europea sempre più consapevole e inclusiva” – concludono l’esponente della Provincia e dell’amministrazione di Oristano.

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