Cormorani. La Provincia di Oristano commissiona un nuovo censimento

La Provincia di Oristano avvia il percorso di aggiornamento del Piano triennale per il contenimento degli impatti del cormorano, con l’obiettivo di rafforzare le misure a tutela del comparto ittico e garantire al contempo il rispetto degli equilibri ambientali.

Il Piano 2025–2028, approvato dalla Regione, rappresenta il principale strumento operativo per la mitigazione degli effetti causati dal cormorano comune nelle lagune e peschiere del territorio provinciale e individua, allo stato attuale, interventi di dissuasione e abbattimento selettivo nel periodo compreso tra il 1° ottobre e il 31 gennaio.

“Nonostante le misure adottate, la presenza del cormorano continua a incidere in maniera significativa sulla produzione ittica locale – dichiara il consigliere con delega all’ambiente e pesca, Andrea Grussu -. Le perdite economiche sono rilevanti per le cooperative di pesca, con impatti sensibili su specie di pregio commerciale, tra cui l’anguilla. Le sole attività di dissuasione, in più casi, non si sono dimostrate sufficienti a contenere il fenomeno”.

Il consigliere provinciale con delega all’ambiente Andrea Grussu

Le criticità e le possibili soluzioni sono state al centro dell’incontro istituzionale svoltosi il 13 marzo scorso presso la Prefettura di Oristano, alla presenza dei rappresentanti del comparto ittico, delle istituzioni e dei tecnici dell’ISPRA. In quella sede è stata esaminata la richiesta di estendere il periodo di abbattimento fino al 31 marzo. ISPRA ha espresso un orientamento favorevole in linea tecnica, subordinato tuttavia a condizioni rigorose: la proroga dovrà essere limitata alle peschiere maggiormente impattate, supportata da un’adeguata istruttoria tecnico-scientifica e formalmente proposta dalla Provincia. Un’apertura, dunque, che definisce con chiarezza il percorso necessario per coniugare le esigenze produttive con la tutela della biodiversità.

Alla luce di tali indicazioni, il Consiglio provinciale nella seduta di ieri, 16 aprile 2026, ha approvato lo stanziamento di 10.000 euro per l’affidamento di un incarico specialistico per la redazione di uno studio faunistico e della Valutazione di Incidenza Ambientale (VINCA) di secondo livello. Il tecnico incaricato sarà chiamato ad analizzare le dinamiche della popolazione di cormorano, valutare la pressione predatoria nei diversi compendi e individuare in modo selettivo le aree in cui potrà essere eventualmente applicata la proroga degli abbattimenti.

“È indispensabile affrontare in modo strutturale le criticità che da anni incidono pesantemente sul comparto ittico provinciale – dichiara il Presidente della Provincia, Paolo Pireddu -. I danni da cormorano non sono più sostenibili per le realtà produttive locali: per questo motivo, intendiamo procedere con un percorso rigoroso pienamente conforme alla normativa vigente”.

Particolare attenzione sarà riservata ai siti ricadenti nella Rete Natura 2000, per i quali la normativa prevede specifiche verifiche di compatibilità ambientale. La VINCA costituirà infatti il presupposto autorizzativo imprescindibile per qualsiasi estensione temporale delle attività, garantendo l’assenza di incidenze negative significative sugli habitat e sulle specie tutelate.

Il percorso delineato prevede, a conclusione dell’istruttoria tecnica, la trasmissione dell’aggiornamento del Piano a ISPRA per l’acquisizione del parere e il successivo inoltro alla Regione Autonoma della Sardegna per l’autorizzazione definitiva. “Vogliamo trovare soluzioni capaci di tutelare un comparto economico strategico per il territorio – sottolinea ancora il consigliere Grussu -, nel pieno rispetto delle normative ambientali e degli equilibri ecosistemici”

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