Lago Omodeo: Cau: “Risorsa strategica per sviluppo e turismo sostenibile”

Il Lago Omodeo entra con maggiore centralità nel percorso regionale di valorizzazione delle acque interne, grazie all’integrazione dell’elenco dei bacini artificiali, dei canali e dei corsi d’acqua naturali potenzialmente idonei all’esercizio in sicurezza di attività ricreative e turistico-sportive.

Nella precedente legislatura, con la deliberazione n. 4/52 del 16 febbraio 2023, integrata con la deliberazione n. 2/57 del 18 gennaio 2024, era stato introdotto il divieto di utilizzo dei natanti con motore endotermico nei bacini artificiali, corsi d’acqua naturali, canali e stagni iscritti negli Elenchi delle acque pubbliche della Sardegna.

La delibera n. 18/18 approvata dalla Giunta regionale il 22 aprile 2026 aggiorna il quadro normativo, ampliando i siti idonei e intervenendo sulle norme d’uso del demanio idrico. L’obiettivo è favorire una fruizione ordinata e sicura dei bacini artificiali e dei corsi d’acqua, nel rispetto delle destinazioni prioritarie della risorsa idrica e delle esigenze di tutela ambientale. “Come consigliere regionale del territorio mi sono impegnato affinché questa disciplina venisse modificata, perché il Lago Omodeo rappresenta una risorsa strategica per il Barigadu, per il Guilcier, per l’Oristanese e per tutte le comunità che vivono attorno a questo grande patrimonio ambientale – dichiara Salvatore Cau, consigliere regionale di Orizzonte Comune -. Parliamo di luoghi nei quali esistono già attività sportive e ricreative, imprese che hanno investito nell’escursionismo e nel turismo attivo, e amministrazioni che chiedono strumenti concreti per creare sviluppo senza consumare territorio”.

Il consigliere regionale di Orizzonte Comune, Salvatore Cau

Tra le principali novità: viene finalmente chiarito che il divieto di utilizzo di unità con motore endotermico o ibrido riguarda i bacini destinati al consumo umano. Vi è inoltre il superamento dei divieti fondati su periodi stagionali rigidi: lo svolgimento delle attività sarà legato ai bollettini di criticità regionale, così da consentire l’utilizzo dei bacini ogni volta che le condizioni meteo-idrologiche lo permettano in sicurezza. La scelta apre una prospettiva concreta per il Lago Omodeo ed altri bacini che possono diventare parte di una rete regionale delle acque interne, capace di connettere ambiente, sport, escursionismo, pesca individuale da riva e nuove economie locali. La delibera prevede inoltre la possibilità, nelle more della ricognizione puntuale delle aree idonee, di consentire all’ente gestore l’autorizzazione della pesca individuale da riva nei corpi idrici idonei.

“Rendere fruibili questi spazi è fondamentale per dare nuove opportunità ai territori, sostenere chi lavora nell’accoglienza e nell’escursionismo, promuovere lo sport all’aria aperta e costruire un modello di turismo sostenibile, presente non solo nei mesi estivi – prosegue Cau -. Il Lago Omodeo non deve essere visto soltanto come infrastruttura idrica, ma anche come paesaggio, identità e opportunità per le comunità che lo custodiscono”.

L’azione regionale si inserisce in un programma più ampio di rilancio sociale ed economico dei territori interessati, da costruire in collaborazione con i Comuni, gli enti gestori e le comunità locali, mantenendo al centro la sicurezza, la tutela della risorsa idrica e la valorizzazione responsabile del patrimonio ambientale della Sardegna.

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