Oristano. Dal centrosinistra dubbi sulla gestione del dormitorio

A Oristano si accendono i riflettori sulla gestione del dormitorio comunale di via Alghero, dopo un’interpellanza del centrosinistra che solleva dubbi sulla tempistica della determina di affidamento, sulle modalità di assegnazione del servizio al nuovo gestore, sulla natura stessa del soggetto affidatario e sull’assenza di una scadenza contrattuale definita.

L’atto, presentato dalla consigliera Francesca Marchi in qualità di prima firmataria, punta a ricostruire una sequenza di passaggi amministrativi ritenuti poco chiari nella gestione del servizio di accoglienza per persone in situazione di fragilità.

Nel documento si parte dalla riapertura del dormitorio avvenuta il 23 febbraio, dopo circa sei anni di chiusura, fino alla successiva fase di gestione affidata alla Fondazione Nostra Signora di Bonacatu tramite convenzione del 12 febbraio 2026, interrotta a seguito di rescissione comunicata il 31 marzo scorso.

Secondo la cronistoria ricostruita nell’interpellanza, il 5 maggio il Comune annunciava la continuità dell’attività, smentendone la chiusura, ma con l’individuazione di un nuovo gestore. Tuttavia, nei giorni immediatamente successivi non risultavano pubblicati atti formali sull’albo pretorio, circostanza che ha spinto i consiglieri di minoranza a chiedere chiarimenti agli uffici comunali.

Solo in data 11 maggio 2026 è stata pubblicata la determina n. 509 (del 5 maggio), con visto di regolarità contabile anch’esso datato 11 maggio: un elemento che, secondo i firmatari, solleva interrogativi sulla reale efficacia temporale dell’atto e sulla continuità amministrativa del servizio.

L’interpellanza evidenzia inoltre il passaggio a un nuovo affidamento diretto, disposto in favore di una società a responsabilità limitata semplificata. Scelta che, secondo i consiglieri, meriterebbe un approfondimento sulle valutazioni qualitative rispetto alla precedente gestione affidata a un ente del Terzo settore. Contestata anche la modalità di individuazione dell’operatore, avvenuta tramite “contatto per le vie brevi”, prima dell’avvio della procedura su piattaforma SardegnaCAT.

Ulteriori perplessità riguardano il periodo compreso tra l’annuncio del 5 maggio e la piena esecutività della determina dell’11 maggio, durante il quale non è chiaro con quale titolo giuridico il nuovo gestore abbia operato e con quali coperture in termini di responsabilità e sicurezza.

Infine, l’atto punta il dito anche sulla formulazione del contratto, che non indicherebbe una scadenza precisa, ma un generico riferimento all’espletamento del servizio “nel corso dell’annualità 2026”, lasciando aperti dubbi sulla natura dell’affidamento e sulla sua eventuale funzione di soluzione temporanea.

L’interpellanza è stata sottoscritta anche dai consiglieri Francesco Federico, Carla Della Volpe, Massimiliano Daga, Maria Speranza Perra, Maria Obinu, Umberto Marcoli, Giuseppe Obinu.

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