Oristano. Tregua estiva sul suolo pubblico

Dopo settimane di confronto e mediazione, Comune di Oristano e commercianti avrebbero trovato il punto d’incontro sulla delicata questione dei dehors nel centro storico di Oristano. La maggioranza si prepara infatti a portare in consiglio comunale le modifiche agli articoli 6 e 7 del regolamento sul suolo pubblico approvato lo scorso autunno, introducendo una deroga stagionale che consentirà a bar, ristoranti e pubblici esercizi di ampliare gli spazi esterni destinati a tavolini e sedie durante il periodo turistico.

La proposta, che dovrebbe approdare in aula giovedì, nasce dall’esigenza di superare uno dei punti più contestati del regolamento, quello relativo alle superfici massime concedibili. Una norma che nei mesi scorsi aveva provocato proteste, raccolte di firme e persino ricorsi al Tar da parte di alcuni operatori del centro storico, preoccupati per le possibili ripercussioni economiche derivanti dalla riduzione degli spazi all’aperto.

L’intesa raggiunta rappresenta una sorta di tregua estiva: da aprile a ottobre sarà infatti possibile ottenere metri quadrati aggiuntivi rispetto a quelli previsti dal regolamento originario, con l’obiettivo di sostenere le attività durante la stagione di maggiore afflusso turistico, senza rinunciare alle esigenze di decoro urbano e sicurezza. Una soluzione che consente all’amministrazione di chiudere, almeno temporaneamente, una delle vertenze più delicate degli ultimi mesi.

Accanto alla questione dehors, il consiglio sarà chiamato a esaminare anche il bilancio consuntivo, provvedimento che potrebbe però trasformarsi nell’ennesimo test politico per la tenuta della maggioranza. Da tempo, infatti, nei partiti centristi della coalizione emergono segnali di insofferenza. Udc, Psd’Az e 20Venti chiedono maggiore peso nelle scelte amministrative e, in particolare, Psd’Az e 20Venti continuano a rivendicare spazi negli enti partecipati, con riferimento soprattutto alla Fondazione Oristano e a Oristano Servizi.

Malumori che potrebbero emergere proprio durante la discussione sul rendiconto finanziario, sullo sfondo delle elezioni comunali del 2027 che iniziano già a orientare strategie e posizionamenti. L’obiettivo di alcuni settori moderati della maggioranza sarebbe quello di rafforzare un proprio spazio politico autonomo.

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