Le donne dell’agricoltura sarda protagoniste del cambiamento. A Oristano il Coordinamento Coldiretti
I mercati contadini nelle città, l’educazione alimentare nelle scuole, la valorizzazione delle identità territoriali e il rafforzamento del ruolo sociale dell’agricoltura rappresentano oggi risultati concreti e riconosciuti. Traguardi che portano in modo chiaro e concreto la firma delle donne del mondo agricolo, protagoniste di un cambiamento che ha saputo coniugare impresa, comunità e territorio. Da questa consapevolezza è partita la riflessione della terza tappa del Coordinamento delle Donne Coldiretti, che ha fatto tappa alla Pinacoteca Carlo Contini di Oristano. Il percorso itinerante nell’isola è promosso dal Coordinamento Donne Coldiretti Sardegna. Una giornata di confronto che ha riunito imprenditrici agricole provenienti da tutta l’Isola, chiamate a riflettere sul presente e sul futuro dell’impresa agricola femminile, sempre più protagonista non solo della produzione agroalimentare ma anche della crescita culturale e sociale delle comunità.
IL FILO CONDUTTORE. Se nelle aziende agricole si produce cibo, è emerso, nelle imprese guidate dalle donne si produce spesso anche coesione sociale, educazione, inclusione e sviluppo territoriale. Da qui il filo conduttore dell’incontro: rafforzare il legame tra mondo agricolo e società, partendo dalla consapevolezza che il settore primario non può essere considerato soltanto un comparto economico ma un presidio fondamentale per la salute, la cultura e il benessere delle persone. Al centro del confronto i progetti di educazione alimentare rivolti alle scuole, l’importanza di far conoscere ai più giovani l’origine del cibo e il lavoro che si cela dietro ogni prodotto, ma anche il ruolo dell’agricoltura sociale e delle imprese femminili come strumenti di inclusione, sostegno alle famiglie e crescita delle comunità locali.

DONNE IN RETE. Ad aprire i lavori la presidente provinciale Donne Coldiretti Oristano Luciana Baso e la coordinatrice provinciale Silvana Tola. Tra gli interventi quelli della direttrice della pinacoteca comunale Silvia Loddo che ha messo in luce il connubio tra il patrimonio culturale e agricolo, curando e presentando con la Fondazione Oristano una mostra dedicata alla Sartiglia, quelli del medico veterinario Elisabetta Sechi, che ha approfondito il valore identitario del cavallo tra tradizione, cultura e benessere, di Giovanni Sechi, responsabile area economica Coldiretti Sardegna sulle opportunità offerte da misure, bandi e finanziamenti per le imprese agricole, di Ilaria Urgu sul patrimonio culturale custodito dal Centro di documentazione della Sartiglia e Valentina De Seneen assessore delle Attività Produttive Comune di Oristano. A fare sintesi sul significato dell’iniziativa sono stati il presidente e direttore provinciale di Coldiretti Oristano, Paolo Corrias ed Emanuele Spanò.
DONNE ORISTANO. La presidente provinciale Luciana Baso, ha richiamato il ruolo delle donne come custodi della memoria rurale, delle tradizioni e delle produzioni che raccontano l’identità della Sardegna. “Per lungo tempo il ruolo delle donne nelle campagne è stato fondamentale ma spesso poco visibile – ha sottolineato Baso – oggi le donne sono protagoniste delle scelte imprenditoriali, dell’innovazione, della multifunzionalità e di tutte quelle attività che mettono in relazione agricoltura e società.

Sul fronte regionale “Donne Coldiretti crea connessioni, condivide esperienze e valorizza il patrimonio di competenze che le imprenditrici esprimono ogni giorno nei territori – ha sottolineato la coordinatrice regionale Donne Coldiretti Sardegna, Maria Gina Ledda – Dall’educazione alimentare all’agricoltura sociale, fino alla valorizzazione delle produzioni e delle identità locali, il contributo femminile è diventato uno degli elementi più dinamici e strategici per il futuro dell’agricoltura sarda”.
TERRITORI E COMUNITÀ. Un messaggio condiviso anche dalle imprenditrici presenti che ha evidenziato nei vari passaggi come le imprese guidate da donne rappresentino una risorsa essenziale per il territorio e come sia necessario rafforzare la consapevolezza del loro valore nelle comunità locali. Ampio spazio è stato dedicato alle esperienze dirette delle imprenditrici agricole, che hanno raccontato percorsi di innovazione, sostenibilità e valorizzazione delle produzioni locali, dimostrando come le aziende femminili siano oggi protagoniste di una nuova agricoltura capace di coniugare competitività, attenzione sociale e tutela delle tradizioni.
PROSSIME TAPPE. Da Oristano il testimone passa ora a Cagliari, dove il prossimo 23 giugno è in programma la quarta tappa del percorso itinerante delle Donne Coldiretti Sardegna. Un nuovo appuntamento che accompagnerà il coordinamento verso il grande incontro regionale finale, momento di sintesi delle proposte, delle esperienze e delle progettualità emerse nei diversi territori dell’Isola. Un percorso nato per rafforzare la rete delle imprenditrici agricole sarde e valorizzare un protagonismo femminile sempre più centrale nello sviluppo economico, sociale e culturale delle comunità rurali.

