Da Pasolini a Majakovskij. Licanìas racconta i destini individuali e collettivi

La terza giornata di Licanìas, domani (sabato 20 giugno) a Neoneli, guarda ai destini individuali e collettivi attraverso romanzi, racconti di viaggio, geografie culturali e grandi figure della letteratura e della poesia del Novecento, affidandosi a voci tra le più interessanti del panorama nazionale.

La mattina si apre alle 10 a Casa Cultura con Acquerelli spaziali, un laboratorio creativo dedicato a bambine e bambini dai sei agli undici anni. A guidarlo sarà Riccardo Atzeni, illustratore e fumettista cagliaritano, che accompagnerà i partecipanti in un viaggio tra fantasia e immaginazione attraverso la tecnica dell’acquerello e l’universo visivo che caratterizza il suo recente romanzo grafico “Devo Andare Nello Spazio”.

Alle 11 il festival ospiterà l’incontro dedicato a “Frames from Sardinia”, secondo capitolo della collaborazione tra il magazine Lollove Mag e la Fondazione Sardegna Film Commission. Il progetto racconta l’isola attraverso fotografie d’autore e testi originali che trasformano paesaggi e luoghi in materia narrativa. L’incontro, organizzato in collaborazione con la Pro Loco di Neoneli, sarà animato dal direttore di Lollove Mag Andrea Tramonte, dall’autrice e performer Maria Oppo e dal curatore grafico Marco Loi. Un’occasione per riflettere sulla Sardegna come spazio di immaginazione e laboratorio di nuove narrazioni, anche in chiave cinematografica.

Nel pomeriggio si riparte alle 17 da Casa Cherchi con Mattia Insolia, tra le voci più interessanti della nuova narrativa italiana. In dialogo con la giornalista Simonetta Selloni, lo scrittore presenterà “La vita giovane”, il suo romanzo pubblicato lo scorso febbraio da Mondadori che racconta il ritorno di un ragazzo nella propria città d’origine e il confronto con un passato mai del tutto risolto. Attraverso amicizie, traumi e ricordi, il libro costruisce il ritratto di una generazione sospesa tra desiderio di futuro e peso della memoria.

Alle 18 sarà la volta di Luca Misculin, giornalista del quotidiano online Il Post, dove si occupa di Europa e migrazioni, che, a partire dal suo libro “Mare aperto”, dialogherà con Leila Belhadj Mohamed, giornalista specializzata in geopolitica. Nel volume, pubblicato l’anno scorso da Einaudi, Misculin ripercorre la storia millenaria del Mediterraneo come spazio di incontri, scambi, conflitti e migrazioni, raccontando il mare che da sempre collega popoli e civiltà; uno dei luoghi più simbolici del mondo contemporaneo. L’incontro sarà accompagnato dal servizio di interpretariato tra Lingua dei Segni Italiana (LIS) e italiano, a cura di Giulia Petretto e Maria Paola Casula.

Il palco di Casa Cherchi accoglierà poi (alle 19:30) Pierpaolo Capovilla per un reading dedicato a Vladimir Majakovskij. Cantautore, autore e interprete tra i più originali della scena rock italiana, recentemente sugli scudi nel ruolo di Doriano nel fortunatissimo film di Francesco Sossai “Le città di pianura”, Capovilla si confronterà con l’opera del poeta e drammaturgo russo, figura centrale delle avanguardie del Novecento. Un incontro che mette in dialogo poesia, politica e tensione civile, nel segno di una parola capace ancora oggi di interrogare il presente.

Pierpaolo Capovilla. Protagonista del reading dedicato a Vladimir Majakovskij

La serata proseguirà alle 22 con Giovanni Truppi e “La lunga fiaba di sabbia”, progetto narrativo che intreccia due opere fondamentali della cultura italiana: “La lunga strada di sabbia” di Pier Paolo Pasolini e le “Fiabe italiane” raccolte da Italo Calvino. Attraverso musica, racconto e lettura, il cantautore napoletano costruisce una geografia poetica in cui il viaggio reale e quello immaginario si incontrano, dando vita a una riflessione sui paesaggi, sulle memorie e sui miti che continuano ad abitare il nostro Paese.

Infine, a chiudere la terza giornata di Licanìas sarà ancora una volta un dj set di Bucato Fresco, il collettivo protagonista del dopofestival in piazza Italia dalle 23 fino a tarda notte.

Oltre agli appuntamenti giornalieri, il festival propone per tutta la sua durata il progetto di arte contemporanea “Destini. The Butterfly Effect”, curato da Anna Rita Punzo, che coinvolge artisti e famiglie del paese in un processo creativo aperto: le opere accolte nelle case dei residenti ed esposte da finestre e balconi trasformano il cuore di Neoneli in un’installazione collettiva che riflette sul rapporto tra scelta, caso e trasformazione.

Promossa dal Comune di Neoneli con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport – e della Fondazione di Sardegna, la decima edizione di Licanìas conferma dunque la vocazione originaria del festival: fare della cultura uno strumento di permanenza, relazione e trasformazione, capace di generare nuove possibilità nei paesi dell’interno della Sardegna e di costruire ponti tra comunità, territori e immaginari.

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