Carne biologica e a chilometro zero. Macellai e allevatori oristanesi fanno squadra

Mettere in contatto diretto allevatori e macellai per portare sulle tavole dei consumatori carne bovina biologica e a chilometro zero, valorizzando al tempo stesso il sistema produttivo del territorio. È questo l’obiettivo dell’incontro B2B ospitato nella sede di Confcommercio Oristano, dedicato alla costruzione di una collaborazione stabile tra gli operatori della filiera.

L’appuntamento ha rappresentato un momento di confronto tra allevatori e macellai con l’obiettivo di definire un accordo chiaro e strutturato che consenta alle macellerie aderenti al progetto di offrire ai propri clienti carne biologica proveniente dagli allevamenti locali, garantendo qualità, tracciabilità e vicinanza tra produzione e consumo.

L’iniziativa non punta esclusivamente alla promozione del prodotto, ma anche alla valorizzazione del servizio offerto dalle macellerie e dell’intero sistema produttivo del territorio, creando un modello capace di rafforzare l’economia locale e di rispondere alla crescente attenzione dei consumatori verso alimenti sostenibili e di provenienza certificata.

Il progetto si inserisce in un percorso più ampio di accompagnamento delle imprese portato avanti anche con il supporto del Servizio Sviluppo Rurale dell’Agenzia Laore Sardegna, con l’obiettivo di consolidare il legame tra chi produce e chi vende, favorendo reti di collaborazione tra i diversi soggetti della filiera e rendendo il comparto più resiliente.

Fiorentine di carne bovina sarda

Soddisfazione è stata espressa dal presidente di Federcarni Confcommercio Oristano, Gianni De Muro. “Per la prima volta Laore ha coinvolto direttamente la nostra categoria in un progetto di questo tipo. È un segnale importante perché riconosce il ruolo delle macellerie come anello fondamentale della filiera. Lavorare insieme agli allevatori del biologico e del chilometro zero significa creare valore per tutti: per le imprese, che possono costruire un rapporto stabile, ma soprattutto per i consumatori, che avranno la possibilità di acquistare un prodotto locale, di qualità e con una filiera completamente tracciabile”.

L’incontro rappresenta il primo passo di un percorso che punta a coinvolgere i macellai di Federcarni Oristano e, più in generale, tutte le attività interessate a valorizzare la filiera locale. L’obiettivo è creare un dialogo stabile con gli allevatori che hanno scelto di puntare, anche per ragioni etiche, su produzioni biologiche e a chilometro zero, destinando i propri bovini e gli altri animali da carne alle macellerie di quartiere. Un modello che mira a garantire ai consumatori un prodotto unico, di qualità, completamente tracciabile e strettamente legato al territorio.

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