Erasmus+, a Oristano un corso di formazione europeo per 24 giovani
Si è concluso sabato 18 luglio il training course “Role Play is the Way”, l’iniziativa Erasmus+ dell’Associazione Culturale EUvolution, finanziata dall’Unione Europea e dall’Agenzia Italiana per la Gioventù nell’ambito del programma Erasmus+, con l’obiettivo di rafforzare la qualità del lavoro giovanile attraverso l’uso più consapevole, strutturato e inclusivo del role play educativo.
Il corso di formazione, che vanta anche il patrocinio della Provincia e del Comune di Oristano, ha coinvolto 24 operatori giovanili provenienti da Italia, Polonia, Slovacchia, Spagna, Turchia, Serbia, Slovenia e Macedonia del Nord, che sono stati ospitati all’interno dell’Hotel Villa delle Rose, nonché dall’Amministrazione Comunale rappresentata dall’assessore alle Politiche Giovanili Antonio Franceschi.
Grazie a una serie di attività non formali, quindi, il progetto ha trasformato una metodologia spesso utilizzata in modo spontaneo o frammentario in uno strumento educativo più solido, accessibile e applicabile in diversi contesti del lavoro giovanile.
Le attività hanno permesso di approfondire aspetti centrali come la gestione delle dinamiche di gruppo, il debriefing, l’uso educativo delle emozioni, l’inclusione dei partecipanti e l’adattamento degli scenari a bisogni e contesti differenti.
Un altro obiettivo fondamentale è stato la creazione di strumenti pratici e trasferibili. Durante il progetto sono stati co-creati 4 scenari educativi di role play, sperimentati prima all’interno del gruppo internazionale e successivamente attraverso un momento di prova con giovani locali. Gli scenari e le indicazioni metodologiche elaborate sono poi confluiti in un toolkit digitale open access, pensato come risorsa pratica per youth workers e organizzazioni.

E proprio in funzione della sperimentazione di questi scenari, uno dei momenti principali della settimana è stato l’evento pubblico che si è tenuto a piazza Roma: l’attività è stata dedicata alla restituzione del lavoro alla comunità locale, offrendo ai partecipanti la possibilità di gestire dinamiche reali in un contesto aperto con un pubblico nuovo e spontaneo.
Il gruppo è stato anche ospite all’interno del palazzo comunale, con un saluto da parte dell’assessore Franceschi che ha accolto i ragazzi e raccontato loro la storia di Oristano, e in particolare la tradizione della Sartiglia, che i giovani hanno potuto scoprire anche grazie alla visita al Centro di Documentazione e Studio sulla Sartiglia di via Eleonora d’Arborea.
“Il progetto ha prodotto risultati concreti – commentano i volontari dell’Associazione Culturale EUvolution – I 24 youth workers hanno rafforzato le proprie competenze metodologiche nell’uso del role play educativo, acquisendo maggiore autonomia nella progettazione di scenari, nella facilitazione delle attività, nella gestione delle dinamiche di gruppo e nella conduzione dei momenti di debriefing. Questo ha permesso loro di utilizzare il role play non solo come attività esperienziale, ma come strumento educativo strutturato per promuovere inclusione, partecipazione, empatia e riflessione critica tra i giovani”.

