Disabilità invisibili. Oristano punta su inclusione e accessibilità
Il Consiglio comunale di Oristano ha approvato all’unanimità la mozione dedicata alla promozione del riconoscimento, dell’inclusione e dell’accessibilità per le persone con disabilità invisibili. Il documento, presentato dai consiglieri Francesco Federico, Francesca Marchi, Carla Della Volpe, Perra, Daga, Maria Obinu, Giuseppe Obinu e Marcoli, ha ottenuto il voto favorevole di tutti i 22 consiglieri presenti.
La mozione impegna il Sindaco Massimiliano Sanna e la Giunta ad avviare una campagna di sensibilizzazione sul tema delle disabilità invisibili, a promuovere percorsi di formazione per il personale comunale e a valutare l’introduzione di strumenti di riconoscimento volontario, nel rispetto della privacy e della libera scelta dei cittadini. Prevista anche la possibilità di agevolare l’accesso ai servizi comunali attraverso percorsi preferenziali, sistemi di prenotazione dedicati e modalità alternative di erogazione, oltre alla collaborazione con le associazioni del territorio e all’adesione a reti e progetti nazionali ed europei dedicati all’inclusione.
Illustrando il provvedimento, Francesco Federico (Oristano Democratica e Possibile) ha sottolineato come l’obiettivo sia rendere “concretamente esigibili” i diritti delle persone che convivono con una disabilità non immediatamente visibile. Tra gli strumenti indicati figura il progetto Hidden Disabilities Sunflower, il laccetto verde con i girasoli che consente di segnalare in modo discreto la necessità di maggiore assistenza o comprensione, e il sistema Faro.Pass, già adottato da Sassari e La Maddalena e in fase di attivazione a Cagliari, Olbia e Porto Torres. Attraverso un QR code personale permette ai cittadini di comunicare preventivamente le proprie esigenze ai servizi pubblici senza dover rivelare la diagnosi.
Nel dibattito è intervenuta anche Carla Della Volpe (Partito Democratico), che ha definito la mozione “un importante cambio di passo culturale” su un tema spesso trascurato, ricordando come le disabilità invisibili comprendano condizioni quali malattie autoimmuni, disturbi dello spettro autistico e depressione, tutte capaci di incidere profondamente sulla qualità della vita.
Francesca Marchi (Sinistra Futura) ha evidenziato che molte patologie invisibili, pur presentando sintomi differenti, condividono conseguenze fortemente invalidanti come la stanchezza cronica. Per questo il Comune, ha osservato, può svolgere un ruolo decisivo promuovendo la diffusione del cordoncino Sunflower, sensibilizzando gli uffici comunali e coinvolgendo le associazioni del territorio.
Giuseppe Obinu (Alternativa Democratica Progressisti per Oristano) ha posto l’accento soprattutto sulla formazione del personale comunale, ritenendola la misura più efficace per migliorare concretamente l’accoglienza dei cittadini con bisogni specifici.
Maria Obinu ha invece ricordato come la scuola sia già da anni impegnata su questi temi e abbia invitato le istituzioni ad adeguarsi ai cambiamenti di una società sempre più complessa e fragile.
L’assessora ai Servizi sociali Giulia Murgia ha espresso piena condivisione dello spirito della mozione, ricordando che troppo spesso si pensa esclusivamente alle disabilità motorie, trascurando condizioni come fibromialgia, endometriosi o demenza. Ha inoltre annunciato di aver già preso contatti con l’ideatrice del progetto Faro.Pass per approfondirne il funzionamento e valutarne una possibile applicazione anche nel Comune di Oristano.

