Toponomastica e numerazione civica. Mozione per borgate e agro di Oristano
Riordinare la toponomastica e aggiornare la numerazione civica nelle borgate di San Quirico e Tiria e nelle campagne di Is Pasturas, Is Pastureddas e Pesaria, oltre che nell’agro delle frazioni di Donigala, Massama, Nuraxinieddu e Sili. È questo l’obiettivo della mozione urgente presentata in Consiglio comunale dai consiglieri di minoranza, primo firmatario Francesco Federico di Oristano Democratica e Possibile.
La mozione parte da una considerazione precisa: “Una toponomastica chiara e una numerazione civica uniforme non rappresentano soltanto un’esigenza amministrativa, ma sono strumenti fondamentali per l’identificazione del territorio, la sicurezza e la qualità dei servizi” – dichiara Federico.
Nelle aree interessate, secondo i consiglieri, persistono invece situazioni caratterizzate dall’assenza di una toponomastica organica, da numerazioni civiche incomplete o disomogenee e da denominazioni non uniformi o non ufficializzate.
Una situazione che, viene sottolineato, rende più difficile individuare abitazioni, aziende agricole e attività economiche e può creare problemi anche ai servizi di emergenza. Vigili del Fuoco, 118 e Forze dell’Ordine, ma anche servizi sanitari, postali, corrieri, gestori dei servizi pubblici e gli stessi uffici comunali possono infatti incontrare difficoltà nel raggiungere con rapidità e precisione gli immobili.

Per i firmatari, il problema ha inoltre ricadute sulla gestione complessiva del territorio. Una corretta identificazione delle strade è importante per la pianificazione urbanistica, la protezione civile, la gestione tributaria, i censimenti e l’aggiornamento delle banche dati catastali e anagrafiche.
La mozione guarda però anche alla tutela della memoria dei luoghi. Il territorio rurale e le borgate, osservano i consiglieri, rappresentano una componente importante dell’identità storica, culturale ed economica di Oristano. Il riordino potrebbe quindi diventare anche l’occasione per recuperare, dove possibile, le denominazioni storiche e tradizionali, valorizzando nomi e riferimenti legati alla storia e alle caratteristiche del territorio.
L’obiettivo indicato è la predisposizione di un progetto organico di riordino territoriale, che parta dal censimento di tutte le strade esistenti, pubbliche e di uso pubblico, prosegua con l’individuazione e l’ufficializzazione delle denominazioni mancanti e arrivi all’attribuzione di una numerazione civica uniforme secondo la normativa vigente. Prevista anche l’installazione di una segnaletica toponomastica e civica adeguata, uniforme, leggibile e durevole.
Un intervento che, nelle intenzioni dei consiglieri, avrebbe ricadute positive sulla sicurezza pubblica, sulla tempestività dei soccorsi, sull’efficienza amministrativa e sulla qualità dei servizi offerti ai cittadini, oltre a consentire una maggiore valorizzazione del patrimonio storico e identitario delle campagne e delle borgate.
La mozione impegna quindi Sindaco e Giunta ad avviare da subito la predisposizione del progetto di revisione, riordino e aggiornamento della toponomastica e della numerazione civica nelle aree individuate. Viene inoltre chiesto di provvedere alla posa della necessaria segnaletica stradale e delle targhe toponomastiche e di garantire caratteristiche di uniformità e leggibilità.
Infine, i consiglieri chiedono che entro il prossimo mese di ottobre la Giunta riferisca alla competente commissione consiliare sullo stato di avanzamento del progetto e sulle attività eventualmente già realizzate.
Una richiesta che punta dunque a trasformare una serie di criticità quotidiane per residenti e operatori in un intervento strutturale, mettendo ordine nella denominazione delle strade e nell’identificazione degli immobili e, allo stesso tempo, recuperando la memoria dei luoghi.
Insieme a Federico hanno sottoscritto il documento Francesca Marchi (Sinistra Futura), Carla Della Volpe, Maria Speranza Perra e Massimiliano Daga (Partito Democratico), Maria Obinu, Giuseppe Obinu e Umberto Marcoli (Alternativa Sarda – Progressisti Sardegna).

