Arborea, gli ex sindaci fanno quadrato attorno a Manuela Pintus
Di fronte alle minacce, Arborea prova a fare quadrato attorno alla sua Sindaca. A schierarsi al fianco di Manuela Pintus sono quattro ex primi cittadini, che questa mattina hanno scelto la sala consiliare per lanciare un messaggio chiaro: le intimidazioni contro chi amministra non possono essere considerate una questione privata, ma riguardano l’intera comunità e la sua libertà di confronto democratico.
Giuseppe Costella, Pierfrancesco Garau, Carlo Giordano e Giovanni Marras si sono presentati insieme alla conferenza stampa per esprimere solidarietà alla Sindaca, dopo le minacce ricevute, e chiedere che la vicenda non venga sottovalutata. Un’iniziativa nata dalla volontà di fare sentire a Pintus la vicinanza di chi ha già ricoperto lo stesso incarico e conosce le difficoltà, le responsabilità e le tensioni che accompagnano l’attività amministrativa.
“Ho preso questa iniziativa per difendere Manuela Pintus. Le siamo molto vicini – ha dichiarato Giuseppe Costella, sottolineando la gravità di quanto accaduto. Dopo 25 anni di attività politica non ho mai ricevuto neppure un’ombra di minaccia e oggi ci troviamo di fronte a una situazione molto brutta, con minacce anche di morte”.
Da qui l’appello affinché le forze dell’ordine riescano a individuare i responsabili. “Dobbiamo difendere la sindaca e il nostro territorio. Non è una cosa da prendere sottogamba”.
Costella ha richiamato anche le difficoltà quotidiane di chi è chiamato a governare, spesso senza poter dare risposte immediate a tutte le richieste dei cittadini. Alla sindaca ha rivolto un incoraggiamento personale: “Manuela, tieni duro. Hai preso il carattere di tuo padre”.
Un invito a proseguire il mandato con determinazione, senza lasciare che le minacce condizionino il lavoro amministrativo.
La vicinanza degli ex sindaci è stata ribadita da Carlo Giordano, che ha espresso soddisfazione nel trovare Pintus serena nonostante quanto accaduto. “Sono qui per portare la mia solidarietà al nostro Sindaco. Continua così, noi ti siamo vicini e siamo pronti ad aiutarti anche nei problemi che viviamo”.
Giordano ha ricordato il valore del rapporto con la comunità e la necessità di sostenere chi è chiamato a farsene carico.

Più personale il richiamo di Giovanni Marras, che ha ricordato di aver vissuto durante la propria esperienza amministrativa episodi di attentati e minacce. “Non ci aspettavamo che si verificasse un episodio del genere in una comunità come la nostra”.
Amministrare, ha osservato, significa incontrare le persone, ascoltarne le difficoltà e cercare soluzioni, con un’attenzione particolare alle fasce più fragili. “Devi essere a disposizione, ma ricevere messaggi di morte è incomprensibile”. Marras ha quindi rinnovato la propria solidarietà alla sindaca, auspicando che simili episodi non si ripetano. “È un modo di agire inutile”.
Dura anche la condanna di Pierfrancesco Garau, che ha puntato il dito contro chi ricorre all’anonimato per intimidire gli amministratori. “Chiunque si trincera dietro una tastiera o una lettera anonima è un vigliacco. È così che bisogna considerarlo” – ha affermato.
L’ex Sindaco ha descritto Arborea come una comunità tranquilla, ricordando però quanto sia complesso amministrare e confrontarsi ogni giorno con esigenze sociali ed economiche differenti. Una difficoltà aggravata, ha sottolineato, dalla limitatezza delle risorse a disposizione degli enti locali rispetto ai bisogni dei cittadini.
Manuela Pintus: “Difendiamo la democrazia”. La Sindaca ha ringraziato i quattro ex amministratori per l’iniziativa e per il sostegno ricevuto in questi giorni. Un segnale importante, ha spiegato, anche perché arriva da persone che conoscono direttamente il peso delle responsabilità amministrative e le difficoltà di governare una comunità.
“Ho sentito altri sindaci che hanno vissuto episodi simili. Il sostegno della comunità e degli ex amministratori è importante, perché chi ha amministrato conosce i contesti e sa quanto sia difficile, soprattutto in questo periodo, dare risposte a tutti i problemi della comunità”.
Pintus ha ringraziato anche le forze dell’ordine e quanti le hanno manifestato vicinanza. Senza entrare nei dettagli della vicenda, ha richiamato il contesto di conflittualità sociale nel quale si trovano a operare gli amministratori, chiamati a misurarsi quotidianamente con problemi e aspettative che non sempre possono trovare una soluzione.
“Ogni giorno riceviamo messaggi di solidarietà. Difendiamo la democrazia, purtroppo per questo paghiamo pegno” – ha dichiarato la sindaca, ribadendo il proprio ringraziamento a chi le è stato vicino.
Il tema della serenità necessaria per svolgere un incarico pubblico è tornato nelle parole di Costella: “Quando si amministra, bisogna essere tranquilli per poter lavorare con serenità”.
Un richiamo che riassume il senso dell’iniziativa: garantire agli amministratori la possibilità di esercitare il proprio mandato senza intimidazioni.
Alla conferenza stampa, seguita da un pubblico numeroso nella sala consiliare, era presente anche Giovanni Battista Piras, già insegnante di Manuela Pintus. La sua partecipazione ha aggiunto un ulteriore segnale di vicinanza a una sindaca che, dopo le minacce, ha trovato attorno a sé non soltanto la solidarietà istituzionale, ma anche quella di una parte significativa della comunità.

