Porto di Oristano. Inaugurato il nuovo centro per la filiera agroalimentare
Un nuovo presidio per la logistica agroalimentare e una vetrina internazionale per le produzioni del territorio. Il porto di Oristano–Santa Giusta si dota del Centro Servizi Polifunzionale per la Logistica Agroalimentare (Cespla), inaugurato questa mattina dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna.
Un investimento da circa 7,6 milioni di euro, finanziato interamente con fondi Pnrr, che punta a rendere più efficienti i controlli sulle merci, sostenere le imprese e rafforzare l’accoglienza dei visitatori in arrivo dal mare.
Il taglio del nastro è coinciso con l’approdo della Renaissance, nave da crociera della compagnia Ambassador Cruise Line, con circa 1.120 passeggeri a bordo. Per loro, il nuovo centro ha rappresentato già oggi il primo punto di contatto con le produzioni agroalimentari e artigianali dell’Oristanese.
Il Cespla è stato realizzato attraverso la riqualificazione dell’ex caserma dei Vigili del Fuoco. L’edificio dispone di circa mille metri quadrati di superfici interne, ai quali si aggiungono 1.300 metri quadrati di aree verdi. Il cantiere, avviato nel marzo 2025, è stato ultimato e collaudato entro il 30 giugno 2026, nel rispetto delle scadenze previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Il cuore della struttura è il Posto di Controllo Frontaliero del Ministero della Salute, che consentirà di portare direttamente nello scalo le verifiche sanitarie sulle merci provenienti dall’estero. Una volta completato l’iter autorizzativo, alcune tipologie di prodotti potranno essere controllate a Santa Giusta, riducendo tempi di attesa, costi e incertezze per gli operatori della logistica.

Un servizio particolarmente rilevante per uno scalo che movimenta ogni anno oltre un milione di tonnellate di merci, per più della metà cereali, mangimi e fertilizzanti. La presenza del Posto di Controllo Frontaliero punta a rafforzare la tracciabilità delle importazioni, la tutela della salute pubblica e la prevenzione delle malattie che possono interessare animali e specie vegetali, con ricadute anche sulla competitività delle imprese agroalimentari.
Il nuovo centro guarda infatti a una rete produttiva che comprende realtà consolidate e piccole aziende: dai vini delle cantine Contini e Silvio Carta alla filiera lattiero-casearia di Arborea, dalla produzione del pastificio Cellino alle coltivazioni di carciofi e arance, fino agli allevamenti del bue rosso del Montiferru e alla mitilicoltura. Un sistema che deve confrontarsi quotidianamente con la distanza dai mercati e con i costi dei trasporti, e per il quale l’efficienza delle infrastrutture portuali rappresenta un fattore strategico.
Il Cespla ospiterà anche gli uffici dell’Autorità di Sistema Portuale e spazi destinati alle attività della comunità portuale. La sala convegni modulare potrà accogliere incontri, iniziative di promozione delle produzioni locali e attività di marketing delle aziende insediate. La struttura sarà inoltre utilizzabile come spazio di accoglienza per i crocieristi, con la possibilità di valorizzare le eccellenze enogastronomiche e artigianali del territorio.
È quanto avvenuto già in occasione dell’arrivo della Renaissance, con espositori che hanno presentato ai passeggeri miele, olio, pasta, legumi, riso e bottarga, oltre a prodotti naturali per la cosmesi, gioielli e tappeti artigianali di Samugheo.
La nave, partita da Marsiglia sabato 10 ottobre, ha toccato Arbatax il 12 ottobre e Cagliari il giorno successivo, prima di raggiungere Oristano–Santa Giusta, ultimo scalo sardo prima della tappa di Ajaccio. I passeggeri hanno potuto visitare il Nuraghe Losa e il pozzo sacro di Santa Cristina, oltre a partecipare a un tour a piedi nel centro di Oristano.
L’Autorità portuale ha organizzato anche una visita del comandante e del suo staff a Santa Giusta, con una sosta alla cattedrale e allo stagno, e nel capoluogo, per conoscere i principali luoghi di interesse e le zone più suggestive del territorio. Un modello di crociera orientato a soggiorni più lenti e a una conoscenza approfondita delle destinazioni, in linea con la strategia promozionale che punta a fare degli otto porti sardi altrettante porte d’accesso alle diverse identità dell’Isola.
“Il centro servizi polifunzionale per la logistica agroalimentare del porto di Oristano–Santa Giusta è la sintesi di ciò che vogliamo per questo scalo: un porto che lavora per le imprese, sostenendo le eccellenze della filiera del territorio e che, allo stesso tempo, sa accogliere con un ottimo biglietto da visita chi arriva dal mare – ha dichiarato il presidente dell’AdSP del Mare di Sardegna, Domenico Bagala -. Con i controlli sanitari in banchina la filiera agroalimentare guadagna tempo e competitività; con il ritorno delle crociere lo scalo si apre a nuove opportunità, ma senza rinunciare alle rinfuse, che ne restano l’asset principale”.
Con il Cespla, il porto di Oristano–Santa Giusta amplia dunque le proprie funzioni: accanto alla movimentazione delle merci, si rafforza il collegamento con il sistema agroalimentare e si apre un nuovo spazio per la promozione turistica e commerciale del territorio.

