Bonus 800 euro. Botta e risposta Psd’Az-Sindaco: “Lenti”. “No. Colpa della Regione”

Il bonus da 800 euro continua a far discutere. Ieri il Sindaco di Oristano ha fatto il punto della situazione sulle pratiche esaminate dal team messo in piedi in Comune: “Sono pervenute 1653 domande e gli uffici ne hanno istruito 1334 e liquidato 703, per un ammontare complessivo di 716 mila 719 euro”.

Dati che Federazione e gruppo consiliare del Psd’Az oggi commentano, dicendo che ”

superando di gran lunga la disponibilità economica derivante dalla quota regionale assegnata. Proprio per far fronte alle evidenti difficoltà delle famiglie, particolarmente gravi in questo periodo di emergenza sanitaria, al fine di proseguire la liquidazione e la concessione dei benefici e dare risposte immediate ai cittadini, piuttosto che bloccare la liquidazione delle domande e il pagamento del bonus, in attesa che la Regione eroghi la seconda tranche del finanziamento, abbiamo dunque anticipato con risorse comunali circa 120 mila euro”.

Delle 1653 domande presentate, 300 sono risultate irregolari o incomplete e di queste 30 respinte per mancanza di requisiti.

“Un così alto numero di istanze irregolari o incomplete ha ovviamente allungato i tempi delle istruttorie, ma questo è evidente che non dipende dal lavoro degli uffici – aggiunge ancora il Sindaco Lutzu -. Il Comune non si è mai bloccato e una volta attivato il procedimento ha proseguito in modo intenso e dinamico ad analizzare le domande pervenute e a pagare i bonus andando anche oltre (ma garantendo comunque la liquidazione) le risorse erogate dalla Regione con la prima tranche del finanziamento. A questo proposito auspico che la Regione eroghi quanto prima la seconda tranche”.

Il Sindaco Lutzu conclude ricordando che la Giunta ha messo le misure per l’emergenza da Coronavirus in cima alle priorità: “Proprio perché riteniamo essenziale procedere a dare risposte ai cittadini nei tempi più celeri permessi dalla tipologia del procedimento, per il bonus famiglia abbiamo messo in campo un gruppo di lavoro costituito da un dirigente e 20 dipendenti di vari settori che lavorano incessantemente dal 20 aprile.”.



E’ risaputo che il Sindaco Lutzu non ascolta e non prende in considerazione i suggerimenti
che provengono dai consiglieri di minoranza.
In particolare, il 17 aprile ci siamo lamentati ed abbiamo esternato la preoccupazione per il
ritardo riscontrato nella pubblicazione del bando per l’erogazione degli 800 euro a famiglia previsto
dal decreto dell’8 di aprile emanato dal Presidente della Regione Autonoma della Sardegna
Christian Solinas.
Oggi apprendiamo, basiti, che le richieste evase per il “Bonus famiglia” sono 646 e
pertanto risultano inevase ben 987 domande.
E’ stato vanificato l’obbiettivo primario del Decreto del Presidente Solinas, ovvero, fornire
“immediato aiuto” agli indigenti.
Il prefato Decreto focalizzava l’attenzione su coloro che non rientrando nei provvedimenti
statali, risultavano di fatto abbandonati a se stessi.
Oggi, ad oltre un mese e mezzo dalla sua pubblicazione, nulla è cambiato.
Procedere senza indugio alla pubblicazione del bando avrebbe consentito agli uffici di avere dieci
giorni di anticipo per evadere le domande pervenute.
Non occorreva essere veggenti per immaginarlo.
Ci consta che interi nuclei familiari non riescano a soddisfare i propri bisogni alimentari.
L’avvento della cosiddetta fase due ha portato in dono un aumentato disagio, sia per i ritardi degli
ammortizzatori sociali che per la situazione cronica in cui versano gli operatori delle attività
stagionali, come agricoltura e turismo, purtroppo ancora al palo.
Alla luce della crisi economica che attanaglia la città e dei ritardi relativi alle erogazioni alle
famiglie più bisognose, è lecito oltreché doveroso, interrogarsi su “come” il Sindaco e l’Assessore
ai Servizi Sociali stiano fronteggiando l’emergenza.
Non vorremmo che la strada per il ritorno alla normalità, fosse eccessivamente
burocratizzata e difficoltosa.

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