Cabras. A Is Arutas ritornano 200 kg di sabbia rubata. Cresce il partito dei “pentiti”

L’associazione “Sardegna rubata e depredata” ancora una volta protagonista della restituzione dei chicchi di quarzo rubati nel Sinis. Stamattina ha consegnato al Sindaco Andrea Abis 200 kg di sabbia, recuperata in prevalenza nei porti e aeroporti sardi e prelevata da turisti durante la scorsa stagione estiva. Si tratta di un quinto rispetto ai quantitativi dell’anno prima, ma ĆØ normale considerando che i turisti, per via del Covid, sono stati in numero inferiore, facendo registrare meno presenze.

“Il senso civico sta crescendo -afferma il responsabile dell’associazione Franco Murru-. Non esistono i fenomeni di una volta, anche grazie alla sensibilitĆ  di chi ĆØ testimone dei furti e li denuncia prontamente”.

A testimonianza della sensibilitĆ  crescente alcuni aneddoti: un discreto quantitativo ĆØ stato recuperato dal proprietario di un B&B di Cagliari, che ha sorpreso due ospiti con buste “sospette” e li ha costretti a lasciarle in struttura. L’ultimo episodio, invece, riguarda addirittura un cittadino statunitense “pentito”. Aveva rubato alcuni chili di sabbia dalla spiaggia di Is Arutas negli anni 70 e ha deciso di restituirli.

Bei gesti, che fanno sperare in una sensibilitĆ  crescente. L’associazione “Sardegna rubata e depredata” continua nella sua mission, con dati confortanti soprattutto dai pentiti: 15 coloro che hanno deciso, nell’ultimo anno, di reinviare i chicchi di quarzo in Sardegna.

“Dobbiamo lavorare ancora molto per educare – ha aggiunto il Sindaco Andrea Abis-. Da parte nostra, abbiamo fatto alcune sanzioni: due per il prelievo di sabbia, più di 70 per mozziconi di sigarette, altrettante per parcheggio sulle dune e una cinquantina per deiezioni canine. Anche quest’anno investiremo sui volontari, che chiamiamo le “sentinelle del Sinis”. L’anno scorso furono una trentina e svolsero un lavoro fondamentale”.

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