Corbesa, la Vernaccia di Oristano nel ricordo di Carlo Contini
L’ingresso nella sala produzione della Cantina della Vernaccia è da stropicciarsi gli occhi. Cinque grandi quadri firmati Carlo Contini emergono nella loro imponenza, dando un tocco d’arte meravigliosa, laddove insistono le antiche bottaie. Fiore all’occhiello dell’azienda vitivinicola, ulteriormente valorizzato col connubio arte-vino, nell’anno in cui ricade il cinquantenario dalla morte del grande artista oristanese. E quale binomio, se non quello legato alla tradizione oristanese?

Nasce così Corbesa, un vino vernaccia che si affianca alle sei produzioni già esistenti: da quelle classiche, Remada, Juighissa e Judikes ai due spumanti Aristanis, fino al Terresinis.
Corbesa prende il nome da un’antica tipologia di vernaccia, che si rifà a quella iscritta nei registri.

Un prodotto molto particolare, che rappresenta le caratteristiche del vino nella sua giovinezza, ma al tempo stesso la sapidità della vernaccia vecchia.
È un vino fresco, bevibile: si adatta, cioè, ai nuovi gusti del mercato. La nuova confezione, molto elegante, viene venduta con le cinque bottiglie, ognuna delle quali ha l’etichetta rappresentativa dei cinque quadri. Vengono vendute, però, anche singolarmente.
Un’idea regalo alle porte di Natale, nel segno del buon vino e di un grande artista


