Disinfestazioni contro zanzare e roditori. 19mila interventi fatti dalla Provincia di Oristano nel 2026
Più di 19mila interventi nei primi sei mesi del 2026 e un piano che si rafforza con nuove tecnologie, monitoraggi e personale dedicato. È il bilancio dell’attività dell’Ufficio Disinfestazioni della Provincia di Oristano, impegnato tutto l’anno nel contrasto a zanzare, insetti nocivi e roditori, con un’intensificazione delle operazioni durante il periodo estivo, per prevenire la diffusione di virus come West Nile e Usutu.
Per sostenere il piano di interventi, lo scorso 18 giugno sono entrati in servizio dieci nuovi disinfestatori, destinati a potenziare l’attività sul territorio provinciale. Nel dettaglio, tra gennaio e giugno sono stati effettuati 16.664 trattamenti antilarvali nei centri abitati, intervenendo su caditoie e pozzetti, ai quali si aggiungono 1.420 interventi nei focolai periferici e altri 690 in paludi e canali. Sul fronte della lotta agli insetti adulti, sono stati eseguiti 580 trattamenti contro le zanzare, mentre gli interventi straordinari su richiesta – per blatte, zecche, pulci e vespe – sono stati 261.
Attivi inoltre 21 siti di monitoraggio con trappole e realizzati 2.506 interventi di derattizzazione.
Il 2026 ha introdotto anche quattro importanti novità operative. La prima riguarda il potenziamento della rete di monitoraggio, con l’installazione di altre nove trappole che si aggiungono alle dodici già presenti sul territorio, in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale, per individuare tempestivamente l’eventuale presenza di zanzare infette e monitorare il livello di infestazione. I controlli, avviati a maggio, proseguiranno ogni due settimane fino a ottobre.
Tra le innovazioni figura anche la sperimentazione, avviata a Nurachi, di 600 dispositivi Moskyp, sistemi automatici che rilasciano piccole dosi di larvicida a base di oli vegetali. Dopo i primi risultati positivi registrati a giugno, la Provincia prevede di estendere il progetto ad altri Comuni.
Novità anche sul fronte tecnologico con l’introduzione dei droni per i trattamenti larvicidi su ampie superfici, mentre è in fase di completamento la formazione specialistica degli operatori che li utilizzeranno.

Accanto agli interventi sul territorio prosegue anche l’attività di educazione ambientale. I progetti nelle scuole hanno coinvolto 36 insegnanti e 374 alunni di Oristano, Arborea, Marrubiu, Terralba e Cabras, con incontri dedicati alle buone pratiche per limitare la proliferazione delle zanzare negli ambienti domestici.
Ampio spazio anche alla sensibilizzazione dei cittadini. La campagna informativa della Provincia ha portato alla distribuzione gratuita di 30.124 kit antilarvali durante 70 presìdi territoriali, oltre a 90 affissioni pubbliche in 37 Comuni. I nuovi canali social e il sito dedicato hanno registrato circa 45mila visualizzazioni e oltre 2.600 contatti, mentre sono state pubblicate inserzioni informative sui principali quotidiani regionali.
Le attività di disinfestazione proseguiranno per tutta l’estate e continueranno, con i programmi ordinari, anche nella stagione invernale. La Provincia ribadisce che le disinfestazioni generalizzate non sono considerate efficaci e possono avere effetti negativi sull’ambiente e sulla salute. Per questo vengono privilegiati interventi mirati, basati sul monitoraggio scientifico e sull’impiego limitato di sostanze chimiche.
I trattamenti straordinari possono essere richiesti dai Comuni e dalle strutture pubbliche solo in presenza di reali necessità, come forti infestazioni, grandi eventi o in luoghi sensibili quali ospedali, Rsa e scuole. Prima di ogni intervento viene comunque verificato il livello di infestazione attraverso le trappole di monitoraggio.
La Provincia ricorda infine che i cittadini che riscontrano la presenza di parassiti in aree pubbliche devono rivolgersi esclusivamente agli uffici del proprio Comune, che provvederà a inoltrare la richiesta di intervento all’Ente provinciale.

